E' stata come una folgorazione... esattamente quello che mi passava per la testa in quel momento! Sì perchè vorrei far presente a chi di dovere che la realtà delle volte è fin troppo dura... insomma c'è proprio bisogno di tante spigolosità? Non si potrebbe imbottire con gommapiuma qualche angolo di vita?
C'è troppa ingiustizia per il mondo! Lasciatemi almeno la speranza di cambiare le cose...
siccome che non mi và di buttare paranoia, riporto un pagliativo al pensierotriste appena formulato.
Non è che non ci siano argomenti più "imporatanti" di cui parlare ora che il nostro presidente comincia a far sentire le sue ragioni o i giapponesi sclerano falciando passanti come fiori di campo lungo il sentiero del boschetto... eppure non trovo che la vita debba in questo caso prevalicare la morte. Questo post è per lui perchè se n'è andato e perchè andandosene è come se mi abbia costretto a realizzare ciò che fin ora (strano ma vero) non avevo ancora realizzato: un'epoca a cui io non ho avuto accesso se non attaverso le pellicole è chiusa... si è spenta con quei volti che tanto ho amato e che mi hanno fatta sognare.
Chist'è na storia d'un pisci spada storia d'amuri...
Dai e dai lu vitti lu vitti pigghia la fiocina accidilu accidilu accidilu ahh...
te pigghiaru 'a fimminedda drittu drittu 'ntra lu cori e chiancìa di duluri ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi e la varca la trascina e lu sangu ni curria e lu masculu chiancìa ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi
e lu masculu parìa 'mpazzutu
mi dicia bedda mia nun chiancìri bedda mia nun chiancìri dimmi tia c'haju a fari?
Rispunnia la fimminedda ccu nnu filu e filu 'i vuci scappa scappa amuri miu 'ca sinò t'accidunu...
No No No No No amuri miu si tu mori vogghiu muriri 'nzemi a tia si tu mori amuri miu vogghiu muriri...
Ccu nu sautu si truvau ccu issa 'ncucchiu 'ncucchiu cori a cori e accussì finìu l'amuri di du' pisci sfurtunati...
Dai e dai lu vitti lu vitti c'è puru lu masculu pigghia la fiocina accidilu accidilu accidilu ahh...
Chist'è na storia d'un pisci spada storia d'amuri...
Storia romantica e straziante di amore che se non conoscete già, val la pena la lacrima che costa e lo sforzo di intenderla nella lingua siciliana (volevo tradurla ma è più bella così, credetemi!).
[...] Nè cor fu mai più saggio Che percosso d'amor, nè mai più forte Sprezzò l'infausta vita, Nè per altro signore Come per questo a perigliar fu pronto: Ch'ove tu porgi aita, Amor, nasce il coraggio,
O si ridesta; e sapiente in opre, Non in pensiero invan, siccome suole, Divien l'umana prole. [...]
Canti, Giacomo Leopardi.
Sentimento sfuggevole e per lo più indomabile. Per carpirne il lato oscuro basta leggere i sopraccitati versi. Bene primario , generalmente sintomatico di Vita stessa (e non a caso, secondo me, Buccio, cioè Leopardi per i meno in confidenza, lo fà fratello della Morte, legato ad essa quasi indissolubilmente, come è poi per la Vita che si definisce entro i confini della negazione di essa stessa). Ne siamo capaci, nelle forme e nelle proporzioni a noi più congeniali e quindi più diverse, tutti! La capacità di "sintetizzare" Amore è nel nostro corredo genomico da sempre. Nessuna intolleranza! Semmai trascuratezza! Che ci porta a sottovalutarlo o ridimensionarlo relegandolo al ruolo esclusivamente romantico del suo essere sentimento, privatizzandolo, quantificandolo, sopprimendolo se non ricambiato. L'egoismo dei nostri anni sta uccidendo l'Amore... 'che se non è adesso e subito, sembra non valer la pena. Ne fa le spese chi nasce e non lo conosce, 'che non gli viene insegnato a cercarlo nei posti giusti, e si perde nella sua ricerca, perde la vertigine che ti sconquassa quando impari a dialogare con esso, la soddisfazione di aver sentito oltremodo, altre il tuo stesso limite... perchè l' Amore è in tutto, è tutto, è il tutto che giustifica la Vita.
...ecco, in qualche modo ho voluto mantener la parola data.
La prima macchina nuova ( non di seconda mano! non immatricolata 10 anni prima!) che mio fratello si comprò, era la macchina dei suoi sogni. Per motivi di lavoro aveva preso il modello SV, ma... era lei: il colore, le forme, il motore, la casa costruttrice! Aveva circa 25 anni e gli occhi pieni di gioia quella sera! In culo all'avarizia, aveva preso quella con lo stereo superfigo e il lettore multicd... insomma,caricavi fino a 6 (e dico 6) cd e con un semplice tastino (peraltro posizionato sul volante) saltavi da un cd all'altro... alta tecnologia! Per farla breve, 'che qui non si vuol parlare di automobili, spinto dalla novità aveva fatto incetta di cd in un negozio di musica, credo, scelto a caso. A giudicare dai titoli dei dischi, pareva fosse entrato nel negozio poco prima della chiusura e, brandendo il potafogli avesse urlato: "fermi tutti, questa è vera pecunia!... ne ho tanta e sono emotivamente destabilizzato dall'euforia per quella macchina qui fuori, quindi datemi i primi cd che avete sotto mano... prestooo!" Per continuare a farla breve, dopo appena una settimana, spenta l'euforia rincojonente, si rese conto che alcuni cd scelti quella sera non erano proprio il suo genere e così pensò (almeno credo) chi può ascoltare certe cose e non impazzire? chi c'ha i gusti strani? Fu così che mi regalò un cd di Bjork con annessa motivazione: " è bello! ascoltalo!"
Ed eccoci arrivati al pensiero scatenante il post. Questo video di Bjork...
...è un video che avevo visto già, ma che ho imparato ad amare solo grazie al Dott Bateau (e questo post, infondo, è il post che son sicura avrebbe voluto e saputo meglio di me, scrivere lui!). Il regista è Chris Cunningham (e assieme a compagniabella) io non posso far altro, difronte a delle immagini così, ascoltando queste note, che dire: vorrei riuscirci anch'io! Se rinasco voglio rinascere REGISTA DI VIDEOCLIP... sintetizzare in pochi minuti concetti "ingombranti" e di cui non ci si sazia mai come l'Amore, sull'onda di voci e parole incantevoli...
Uno di questi giorni, in cui riuscirò a mentenermi calmo l'animo mentre digito questa parola (Amore) sul pc, magari tornerò sull'argomento... (senza preamboli, promesso!)
Era il 2006, i mesi in cui l'anno volge al termine. In quel periodo quella che oggi conosciamo con il nick di Vjj, viene a conoscenza (la ragazza è un po' tarda) dell'esistenza del Pianeta Web per puro caso, così come è proprio delle migliori scoperte. Una "parolina", per cercare approfondimenti scientifici per il lavoro di tesi sul motore Google e... eccola imbattersi nel mondo dei BLOG! Subito esclama: Blog? what's this?
Incuriosita come una scimmia curiosa, naviga alla scoperta di questa sorta di mondo in cui ci si sputtana... ma anche no! Impara infatti che il Blog è la versione informatizzata ed iperestesa (nel senso della condivisione ampia) di ciò che ha sempre fatto: scrivere di sè! Piano piano in lei cresce la voglia di mettersi in gioco, di leggere e lasciare che le si legga dentro! Come tutte le partecipanti ad un concorso di bellezza dichiarano durante le interviste, anche Vjj dichiara di iniziare tutto per gioco... il gioco si fà scoperta... la scoperta piccola, gratificante conquista. Impara nuove parole come dominio e templare, impara dove si trovano le lettere sulla tastiera... E' una nuova Era per Vjj. Dopo molta riflessione, il 26 Maggio 2007 decide il NOME del suo spazio (avrebbe scoperto solo più tardi che era inflazionatissimo), il suo nick (V per verbena, JJ come l'evoluzione fortunata e affettuosa di un nomignolo affibiatogli da un odioso individuo) e scrive il suo primo post. Pur tuttavia si pone un obiettivo (si mormora che fosse più una scommessa con la Micia): almeno un commento da gente a cui aveva detto del Blog, e che avrebbe sicuro fatto un salto, entro una settimana... altrimenti zack! caput!!! Si chiude... E' oramai storia che il commento arrivò, per un pelo... lo lasciò Nera! (prendetevela con lei) Non era noto invece che, in seguito, un' altalenanza di umori la portarono a protendere ora per l'abbandono ora per il miglioramento delle forme e dei contenuti... ma si narra che gran parte delle "gratificazioni" che portarono alla stabilizzazione della volontà di proseiguire "nel gioco" arrivarono da "Blogger alieni" e dal più grande sostenitore di Vjj : il Dott. Bateau... a cui mando un bacio speciale.
Neurotrasmettitori sinapsi elettrochimiche /Catene sequenziali /Di acidi nucleici /Mi parlano di te mi parlano di te mi parlano di te mi parlano...
Mitosi, meiosi, cromosomi, vita. Io amo la biologia! L'ho sempre amata, sin dal mio primo approccio con la materia. La prof. invece l'amavo un po' meno e la cosa sembrava reciproca. Ricordo che per tutto il primo quadrimestre del secondo anno di liceo (vale a dire il primo anno in cui avrei studiato la materia), non si degnò nemmeno di interrogarmi... mi "saltava" poggiando il suo ditino ora al di là ora al di quà del rigo sù cui sostava il mio cognome. E' stata la prima e l'unica volta in cui, alla prima occasione buona, vale a dire l'impreparazione del mio compagno Guido, mi offrii volontaria. Dato che in quell'occasione chiesi come unica "clausola" che non fosse messa a registro l'impreparazione del povero Guido, il gesto mi valse anche l'affetto e la venerazione (all'epoca materialmente tradotti in due pacchi di patatine al formaggio e niente scherzetti e battutacceper una settimana) del malcapitato a cui avevo salvato il .... sì, insomma, feci un FIGURONE!...ma questa è tutt'altra storia. Ciò di cui non smetterò mai di vantarmi fu quell'interrogazione che, alla classe suonò come una lezione vera e propria. Mi ero documentata su altri testi, avevo lavorato sodo e, ricordo che nonostante la prof. ci provòpiù e più volte le tenni testa!
Il voto? 7!...che vi dicevo?... la prof non mi amava, no!
La vjjukebox è lieta di farvi ascoltare e vedere questo bel video e questa spensierata canzoncina, molto estiveggiante... fatene buon uso ^_^ e mentre ballicchiate il motivetto pensatemi, se volete (così ballicchio con voi!!!).
Ti giri e ti rigiri... prosegui nel fare le tue cose serie, le cose da grandi. Vorresti trovare più tempo da trascorrere con lui, ma non lo trovi 'che hai un obiettivo e una capocciona dura da gestire. Ma poi, ecco che il regalo più bello per questi suoi due anni di vita sul pianeta terra non lo fai tu a lui... ma lui a te: ti fissa e ti dice "ia!". Ragazzi, chi di voi si trovasse un cucchiaio e una scodella a portata di mano mi raccolga! Sono liquefatta (squagghiai!) sul pavimento... un misto tra stupore e voglia di spupazzarmi quel faccino dolcissimo!!! ... e son già due anni!
Ieri mi alzo. Presto -_-. Faccio colazione con la Micia. Appena un po' di correttore sotto gl'occhi stanchi e Viaaa. Destinazione fiera (o mercato se preferite), che è un po' la nostra via Monte Napoleone di Catania (i milanesi DOC e gl'amanti della firma possano perdonarmi l'accostamento!)... vedi gente, compri cianfrusaglie di cui ancora devi ben capire l'utilità, poi passi dal banco del pesce, del fruttivendolo, del verdumaro (quello con le verdure belle esposte!) e uso-mulo fai ritorno a mani appesantite e portafogli free.
Adoro questo genere di bagni di folla! Tornata a casa mi siedo al pc. Gironzolo un po' sul web, ascolto un po' di buona musica per ricaricarmi... penso: potrei studiare... ma mi convico presto che non è il caso. Faccio NIENTE tra la cucina, il bagno e la scrivania per ben due ore. Metto la tuta e... PALESTRA... a sfogare la pigrizia dell'ozio. Poi film... lo cerco in tv, ma oramai è diventato impossibile trovarne uno in prima serata e che non sia palloso, quindi desisto e accetto quel che mi si propina. L'accidia distrugge i cervelli, ma che vuoi fare? I liceali? ...e liceali siano! Al termine del telefilm (interrotto prepotentemente dalla pubblicità in maniera più frequente di quanto abbia mai notato prima) spengo e resto sospesa a pensare un po'. Penso ai miei anni di Liceo, ai compagni di classe che oggi han tutti o qualche capello in meno in testa o qualche fede al dito... penso che, anche se qualcuno tra noi aveva dei progetti e magari li ha perseguiti e conseguiti, tra quei banchi di scuola nessuno avrebbe mai potuto lontanamente avvicinarsi all'idea di ciò che poi è stato di noi. Spengo la luce sul comodino, poggio la testa sul cuscino e accosto le coperte al viso... son passati solo nove anni da quelle ricreazioni passate al bar e sgomitare, lire alla mano, per una bolognese prosciutto, pomodoro e mozzarella, ma a me sembra quasi un'eternità.
Bateau dice che nei club dublinesi questo pezzo spaccava, e a giudicare dalla frequenza con cui mi ci imbatto anch'io direi... ANCHE QUI!
Il ritornello mi gira nella testa come un'ossessione e il video (che per motivi arcani non son riuscita a postare) mi fà ridere. Buona giornata a tutti! Oggi un po' di parole e musica, domani solo musica... 'che tutto il resto non mi và!
boomp3.com FOTO: l'immagine si riferisce a ciò che mi piacerebbe fare oggi.
Lungo le sponde del Fiume di Pmor, ho trovato questo spunto a riflettere sull'attualissima paura del diverso e del possibile... paura innata e immotivata che solo un lavoro di apertura e conoscenza può placare o, nel migliore dei casi, cancellare. Paolo ha lanciato un sassolino interessante: cercare esempi positivi... difficile oggi! Di "storie" buone non ce n'è più (a no?). Se ci immergiamo nel passato anche recente, là troviamo anime ispiratrici di valori come l'ugualianza, l'amore, la non violenza ed il rispetto della vita altrui. Sono sicura che non c'è bisogno di darvi dei nomi, vi basterà soffermarvi un attimo... e loro, le loro idee rivoluzionarie, la loro immagine... vi si paleserà nel cuore e negl'occhi. Ma è tutto passato, è tutto inattuabile... Inattuabile... e chi lo dice? Lo dice la parte codarda di noi, lo dice chi, speculando sulla pauradelle streghe, grida al diverso ed alla sua imminenza! Ma il diverso non c'è, non c'è mai stato: carne, sangue, idee religiose e culturali, una sola terra da calpestare e dividere, un solo desiderio:vivere pienamente (non c'è uomo che non lo desideri). La faccio facile? No, la faccio come sarebbe se immezzo non ci fossero filtri, se dentro ci fossero solo buone intenzioni, non rabbia repressa da sfogare, non facili generalizzazioni.
(io Calvin lo adoro!) Questa strip per ridere... di una cosa seria, come l'egoismo che muove un genitore a preferire un possibile danno sulla vita del figlio all'ammissione di un semplice "non lo sò". La menzogna e l'orgoglio non pagano. MEMENTO!
boomp3.com Attraverso un periodo di sfiducia, un periodo che mina alla base il mio futuro perchè non mi fà sperare in una possibilità di trovare una collocazione sociale. Attraverso un periodo che non sò se mai troverà fine, dove se hai un lavoro continuativo, se lavorando non ci resti secco ed hai pure il culo di avere una casa, sei fortunato. A me, che di ragioni economiche e questioni affini ne capisco poco o nulla, han provato a spiegare che è il mondo del lavoro che si evolve e si fà flessibile... ma io la chiamerei anche solo precarietà. Ma di questa precarietà devi accontentarti, altrimenti a casa ad aspettare che il telefono trilli o la casella di posta si rinnovi di qualcosa che non sia la solita spam... Questo è il mio PRIMO DI MAGGIO per quest'anno: mesto, sospirato, disilluso!
Delle volte pare proprio che le cose che accadono ed a cui io partecipo siano fatalmente legate, come se volessero spronare la mente a soffermarsi su questo più che su quel pensiero.
Sabato Dario Fo, intervistato da Fazio, spiegava sarcasticamente, alla sua maniera, di quanto possa esser stolto il pensiero positivo fine a se stesso. Si pensa positivo per non ponderare le conseguenze, per tenere a riposo la mente e lasciare che accada ciò che deve perchè ciò che sarà, sarà dolce... è deciso! (questo riassumendo "al succo" le parole del Fo... e ne convengo anch'io). Più tardi, nella mattinata del giorno che seguirà, sentirò pronunciare queste parole a mò di vanto da colui che "mai si è sentito nel giusto" (il tono di questo mio appellativo è, ovviamente, ironico): "è che io penso sempre al positivo e lei... lei è sempre negativa, vede in tutto solo l'aspetto negativo". Senza nulla togliere alla positività ed all'ottimismo, intese come coraggio di operare nel miglioramento della condizione umana, come speranza che illumina le passioni e le fortifica... beh, caro amico che "mai si è sentito nel giusto", il tuo è senza dubbio un positivismo dello Gnu!
(per meglio intendere, rimando alla visione del video, già linkato, su youtube)
Semplicemente tu non ti curi di osservare le cose per quel che sono, esse ti appaiono solo per come tu le vuoi vedere.
Leggo dal mio testo universitario: "obiettivo fondamentale della conservazione degl'alimenti è l'applicazione di opportune tecnologie che consentano in definitiva una più equa distribuzione delle risorse alimentari fra i popoli e nei diversi periodi dell'anno"... equa distribuzione... fra i popoli...
Sospendo la lettura. Vado al pc e... eccomi qua!
Ho ripensato, leggendo queste parole, al servizio di domenica scorsa a Report (qui) quando, non potendo parlare d'altro per via delle elezioni imminenti, la puntata ha avuto come oggetto un argomento su cui si dovrebbe riflettere molto, credo. Vado di citazione (che di parole più esaustive non ne troverei tra le mie):
Siamo ciò che mangiamo, questo vuol dire che il cibo oltre ad essere una merce, deve avere anche un senso. L’agricoltura, riportano i testi scolastici , è alla base dell’economia e della vita. Il ciclo completo dell’agricoltura oggi, secondo gli studi della Fao incide per il 30% sul riscaldamento del pianeta, tanto per avere un raffronto, i trasporti non legati al settore dell’alimentazione incidono per il 17%. Il settore zootecnico, invece produce gas serra 296 volte più dannosi del COo2, questo è il letame. L’aumento degli allevamenti è dovuto all’aumento del benessere quindi all’aumento del consumo di carne, questo nonostante tutti gli studi medici dicano, che mangiare troppa carne fa male. Un americano ogni anno ne mangiano 122 chili , un italiano 87, un cinese 50, un indiano 4. Bisognerebbe ridistribuirla meglio, ma se il modello è la nostra ingordigia si può rischiare di arrivare alla rovina del pianeta. Un hamburger di 150 grammi, prima di arrivare sulla nostra tavola ha consumato 2500 litri di acqua, tutta quella che serve per irrigare il terreno che cresce mais o il foraggio che serve ad alimentare l’animale. Ma la carne è poca cosa rispetto ad un sistema di produrre e consumare che sfugge alle ogni logica minime di tutela, della salute, del pianeta, del portafogli. Possiamo continuare a fregarcene, oppure vedere di cambiare abitudini. Detto questo, se avete tempo e voglia guardatevi la puntata che ho linkato (qui). Le notizie (quiqui per fare alcuni esempi) che ci sono arrivate in questo periodo, sembrano suggerirci che è il momento di riflettere.
Alla fine le piccole soddisfazioni prendono il sopravvento sulle piccole delusioni, le piccole delusioni si fanno un po' più piccole e per un attimo ti pare di non vederle. Infondo domani si ricomincia a lottare, a lavorare, a crescere. Questa sera un po' di musica, una buona lettura e la tua voce è tutto ciò che desidero. Domani si ricomincia.
...chiudo gl'occhi, zittisco Vespa (odioso uomo odioso), m'addormento... domani mattina sarà tutto svanito, sarà solo un brutto sogno... PERCHè NON è POSSIBILE CHE GLI ITALIANI SI SIANO FOTTUTI ANCORA UNA VOLTA!!! NO. PERCHè NON è POSSIBILE CHE A CHIUNQUE CHIEDI, QUESTO CE L'HA SEMPRE CON IL SILVIO NAZIONALE... CHE NESSUNO AMMETTE DI AVER VOTATO PDL EPPOI... eppoi vincono loro! NO. NON CI VOGLIO CREDERE.
Nera: (accendendo una sigaretta) Beh, sì... insomma, che fai? tu ci vai a votare? IO: (sospirone)... non sò, non sò... non ho ancora deciso (pausa di silenzio, gli sguardi rivolti al nulla. Nera respira la sua sigaretta)... che poi, se rifiutiamo la scheda solo noi due in tutta Italia che c'abbiamo concluso? Nera: Infatti! 'Che se lasci bianco, regali alla maggioranza... se non voti, fai quello che se la prende comoda e se ne infischia... se ci disegni un crigno per fartela annullare, è sempre un regalo al partito con la maggioranza... (altra boccata di fumo, ma con più rabbia)... è un bel problema! IO: Vero! Nera: Vero!
Quando la lessi la prima volta ero alle scuole medie. La prof voleva che la imparassimo a memoria e non mi dispiaque. La ricordo ancora, come tutte le poesie che mi si sono conficcate sottopelle... Quasimodo, Leopardi, Ungaretti, Shelley... e così tanti altri, ma Quasimodo, Quasimodo è mio compaesano !!! (ebbene, sono una siracusana con origini modicane). Quando la prof ci chiese lo sforzo di memoria, ricordo che chiese pure un breve commento, Qual'è il vostro rifugio... il vostro "nido"...? Il mio luogo fisico di personale rifugio è stato per molto tempo un sasso, grande abbastanza da potermici accomodare e posto in piena campagna, dietro a quella che era casa mia. Poi è stato un sasso a picco sul mare. In definitiva, credo si possa dire che il mio "nido" è un qualunque sasso con cui possa dividere i miei pensieri.
Chi di dovere riconoscerà tanti indizi utili e si sentirà destinatario di questo (nemmeno troppo) messaggio cifrato . Gli altri possono godersi Lou Reed, semplicemente. Certo è che, una volta tanto un giorno perfetto, sia un desiderio di tutti (credo) e che, la canzone stessa ne parla, sono le persone a fare la perfezione... è il godere del respiro del mondo in una giornata (la prima) veramente tiepida e promettente.
...in questo periodo mi capita di sorprendermi sempre più spesso mentre esercito quest' azione fantastica. E sembrano talmente tante le cose che vorrei , che mi sento un' ingrata per non riuscire ad accontentarmi di quel che ho. Ma non è forse questo il momento in cui tramite i sogni si costruisce la propria vita? mi dico... e così mi rassicuro della mia non colpevolezza e proseguo a fantasticare, con una fermezza di intenzione che fino a poco tempo fà non mi apparteneva. Sembra quasi che, lungo la strada e senza accorgemene, io abbia scelto ciò che voglio ed adesso abbia preso a camminare per raggiungerlo!
E siccome "Vorrei" mi fà venire in mente anche una bellissima canzone del PoetaGuccini, accompagno questo verbo mentre percorre la strada del mio desiderio, e ve la faccio ascoltare...
Eravamo lì... io, mamma, papà, fratello, cognata, nipotino, nonno e Bateau. Squilla il telefono tra un sorso di caffè e un cestino di pasta frolla con crema e fragole. Rispondo. "SONO PIERFERDINANDO CASINI..." , mi sento dire da un messaggio registrato.
Improvvisamente "gli amici" riappaiono, la casella delle mail trabocca di inviti a questa e quella conferenza e tutti ricordano il tuo nome. Improvvisamente il "senso civico" ha più senso, tutti sono carini e sorridenti ma soprattutto hanno idee chiare e voglia di cambiare il mondo intero... loro penseranno al tuo futuro. In cambio ti chiedono un piccolo contributo: una X al posto giusto. No, non è la primavera. E' l'epoca di vendemmia.
Dalla mole di ricordi concatenati e imprevedibili che questa sera si affacciano alla mia mente, inizio a sospettare un'indole senile niente promettente... cioè: come mai? Mi sveglierò domani? (faccio corna puntando sul monitor)... ma sì, sì! Ho troppe cose da fare domani. Devo svegliarmi per forza. La vita mi riserva ancora molte sorprese, come quelle gocce adagiate sui tuoi occhi... parlarti, parlare al mio dolcissimo torturatore... a colui che senza scrupoli, cuscino alla mano, mi faceva restar afona dalle schigghia che facevo ['che tanto la mamma non ti sente (ahahah)]. Parlarti e sentire che un po' del mio dolore veniva a sgravarsi ... 'chè tu lo stavi raccogliendo perchè non mi asfissiasse!... così parafrasando Sbarbaro io vorrei solo che sapessi che...
Fratello, se anche tu non fossi il mio fratello, per te stesso egualmente t’amerei.
Uomo (con una bomba a mano ananas [finta, spero] sotto il cavo ascellare si avvicina sorridente ad una Bionda un po' svogliata che chiacchera con altri due uomini): Buongiorno! Hai visto? (e gli mostra il simil-ordigno) La devo ancora montare però! Bionda (con aria tra il risentito e l'indifferente [e non chiedetemi come possa fare ad assumere l'una e l'altra "aria" contemporaneamente]) Ciao! (e gli strappa di mano l'ananas, poi si rivolge al pubblico come a cercare consensi [NB: pubblico maschile! L'unica altra donna nel raggio di 2 metri ero io e mi mostravo intenta alle mie letture]) Guardate! E' grande come il cervello di voi uomini! Uomo (senza troppo offendersi): e il vostro allora? è delle dimensioni di questa linguetta! (accenna una smorfia [giuro!], poi sorride con gl'altri due astanti, tutto orgoglioso per la battuta fatta, gira i tacchi e se ne và!) Bionda (senza aggiungere altro, lo segue)
IO: (rimasta sola, penso) come si spiega che uno và girando con una simil-bomba a mano sotto braccio? ...ma sopratutto, come spiegare l'imprudenza del voler a tutti i costi prendere per il culo uno che gira con una simil-bomba a mano sotto braccio?
[...] Le masse non si fanno manovrare, dicono i giovani rivoluzionari di oggi: e c'è da meravigliarsi che lo pensino, se per loro il nazifascismo è già esperienza storica, scotto già pagato e giudicato; mentre non meraviglia lo pensasse, nel 1933, un giovane di ventisei anni. [...]
Siamo giunti all'ennesima pausa-blog. Siamo arrivati anche per quest'anno alla Pasqua. Questa festività religiosa ha avuto da sempre su di me un "effetto maggiore" del Natale. Non sò dire il perchè. La Passione del Cristo impressionava non poco la mia immaginazione di bambina (e lo fà tutt'ora)... e dovevo forzarmi spesso, per non scoppiare in pianto durante la funzione religiosa. Il dolore ha fatto paura anche a nostro Signore, pensavo... chissà come si sentiva non capito... quanta forza ci vuole per accettare, prima, e affrontare, poi, il proprio destino! Ed io che del Destino ho avuto sempre un po' paura (così ineluttabile e imprevedibile com'è), provavo un'incommenssurabile ed incontenibile pietà.
Sulla scia di questi ricordi (che spero non vi abbiano rattristati, non devono! Infondo la Pasqua è luce, è vita nuova, è speranza...tutte cose positive!!!) vi lascio... vi auguro una felice Pasqua e vi prometto di tornare presto!
Ed ora so ch'era la primavera (in un sorriso... rinascere...) dai mille fiori dei suoi modi amabili. E in quel calore e nella sua raggièra (in un sorriso... rinascere...) ho percepito che un sorriso ha una forza piena. E in quell'ebbrezza di fragranza vera (in un sorriso... rinascere...) ho ben capito che un sorriso può fare molto. Uhh, se il mondo lo sapesse...
Uhh, se il mondo ne scoppiasse...
Il Sorriso - Marlene Kuntz.
Dalla notte trascorsa tra incubi e pensieri pesanti, girandomi e rigirandomi nel letto di marmo su cui le mie ossa sembravano schiacciarsi, non avrei mai scommesso che la giornata di oggi potesse riservarmi tanta gradevole leggerezza... tiepida l'aria, lunga la passeggiata tra amiche. Camminare tra la gente per il gusto di scontrare le spalle, incontrare gli sguardi e chieder scusa in un sorriso... sorrisi immotivati e pieni... immotivati ma irrefrenabili. Sorrido e non lo nascondo, i pensieri sono tanti, le priorità sono altre, ma oggi è il primo giorno di primavera, sorridiamo! Per tutto il resto c'è tempo... c'è tempo...
Ieri sera, dopo Fazio Fabio, ho continuato la mia serata della Domenica sulla rete3 (generalmente comincio da "Per un pugno di libri" col simpaticissimo Neri, per finire, finchè la palpebra regge, a "Parla con me"), 'che dalla Domenica scorsa è ripreso Report ed io lo seguo sempre con molto piacere. Questa Domenica l'inchiesta di Michele Buono e Pietro Riccardi, aveva titolo "L'altro modello". Energie rinnovabili (eolica e solare, per esempio) come forme alternative a quelle odierne, prima tra tutte il "RE PETROLIO" di cui pensiamo non si possa fare a meno ma che in realtà a meno... si dovrà fare per forza! (almeno, questa è la mia idea). Io a quest'idea ci penso da un po' e nel mio piccolo provo a cambiare le mie azioni per correggere la traiettoria delle reazioni. Dico nel mio piccolo, perchè già la realtà cittadina non aiuta l'educazione del cittadino stesso (basti pensare che, almeno sotto casa mia, la raccolta differenziata è una scelta... e chi la sceglie lo fà senza ricevere assicurazione della perpetuazione nella catena, cioè... chi raccoglie fà un tutt'uno e addio differenza?) Personalmente ho molto da studiare a tal proposito, voglio saperne di più... perchè voglio cambiare le sorti del pianeta! Sì... io! Puntino alle pendici del vulcano, io, voglio che il salvabile sia salvato e credo nella priorità della cosa... anche se per i nostri cari politici priorità non è, se non c'è un programma fisso (cioè approvato e sostenuto dall'una e l'altra fazione) che faccia crescere la ricerca e la sperimentazione in questo campo! Vi confesso una "fesseria" che però mi ha colpita: nel mio viaggio a Dublino, città che ribadisco splendida, ho notato un "cattivo costume" diffuso, chiamiamolo così... lo spreco del cibo! Più di una volta ho visto gettar via piatti colmi di carne o pesce aquistati poco prima e poi inspiegabilmente abbandonati (e badate, io stavo mangiando le stesse cose! Non era perchè erano cattive!). Ora, il succo e questo: nella nostra società la regola è acquistare, consumare... di più, di più, ancora... ed in questa falsa fame non riusciamo ad esser mai sazi e appagati... e lo spreco è la diretta conseguenza dell'ingordigia di una nicchia malata in un mondo affamato.
Per chiudere due video. Per sensibilizare la nostra inappetenza-fame convulsiva.
Ieri sera ho assistito al concerto dei Marlene Kuntz(sito) al Metropolitan di Catania. Io non sono una fan sfegatata, ma apprezzo lo "sforzo"di testi e di sound dei Marlene... ad ogni modo la mia sintetica opinione è: BELLO! (se vi capita, ne vale la pena!) Il concerto si è aperto con la voce di Cristiano Godano che leggeva, al pubblico accomodato sulle poltroncine rosse della sala ancora del tutto al buio, queste parole che riporto perchè ne possiate godere pure voi. Buona lettura.
"Questo ti farà soffrire, mio povero amore. Il nostro picnic è finito; la strada è buia, piena di buche, e sull'auto il bambino più piccolo comincia a sentirsi male. Un povero sciocco ti direbbe devi essere coraggiosa. Ma qualunque cosa io possa dirti per farti animo o consolarti sarà come una minestrina insipida - tu sai quello che voglio dire. Tu l'hai sempre capito. La vita con te è stata incantevole - e quando dico "incantevole" intendo canti e voli e viole, e quella morbida, rosea "v" nel mezzo, e quelle sillabe sulle quali si incurvava indugiando la tua lingua. La nostra vita insieme è stata allitterativa, e quando penso a tutte le piccole cose destinate a morire, ora che non le possiamo più condividere, sento come se fossimo morti anche noi. E forse lo siamo. Vedi, quanto più grande è la nostra felicità, tanto più sfumano i suoi bordi, come se i contorni si sciogliessero, e ormai essa si è dissoluta del tutto. Non ho smesso di amarti; ma qualcosa è morto in me, e nella nebbia non riesco a vederti... Questa è tutta poesia. Io ti sto mentendo. Vigliacco. Niente è più vile di un poeta che mena il can per l'aia. Credo tu abbia intuito come stanno le cose: la solita dannata formuletta, "un'altra donna". Con lei sono disperatamente infelice - ecco, questo almeno è vero. E penso non ci sia molto altro da aggiungere su questo lato della vicenda. Non posso fare a meno di pensare che nell'amore ci sia qualcosa di essenzialmente sbagliato. Tra amici si litiga o ci si perde di vista, e anche tra parenti stretti, ma non c'è questo spasimo, questo pathos, questa fatalità che stà attaccata all'amore. L'amicizia non ha mai l'aspetto di una condanna. Perchè, cosa succede? Non ho smesso di amarti, ma poichè non posso continuare a baciare il tuo caro, pallido volto, dobbiamo lasciarci, dobbiamo lasciarci. E perchè? Perchè l'amore è così misteriosamente esclusivo? Si possono avere mille amici, ma si deve amare una sola persona. Non è il caso di parlare degli harem: io sto parlando della danza, non della ginnastica. O si può forse immaginare un portentoso turco che ami ognuna delle sue quattrocento mogli come io amo te? Quando dico "due", ho già cominciato a contare e non vi è più limite. Esiste solo un numero vero: Uno. E l'amore, a quanto pare, è l'esponente migliore di questa unicità."
"La vera vita di Sebastian Knight", Vladimir Nabokov.
Stanca ma felice, per un cammino lungo e magico, prendo posto sul bus e metto sulle orecchie un po' di musica perchè accompagni i pensieri.
Pioggia sottile, gentile ed impalpabile cade nonostante un sole caldo... è quasi il tramonto e dal verde nei prati fino alla linea blu del mare spunta un arcobaleno. In quel momento iniziano queste note (prego avviare la song)... boomp3.com
...a poco a poco il cuore mi si riempie di Gioia... gioia di esserci, di poter godere del mondo... tenerezza dei sentimenti, della fortuna di possederli. E riscopro la dolcezza della meraviglia negl'occhi di una bambina che preme il naso sul finestrino, incredula di tanto e tale incanto di colori. Mi abbandono, vinta quasi fino alla commozione, "senza utilità"... ma appagata dalla pienezza (labile purtroppo) di un senso.. quello che ogni giorno rincorriamo e puntualmente perdiamo.
-L'aereo sorvola il mare e fende l'abbagliante ovatta soffice, mentre il sole bussa caldo e impertinente all'oblò della cabina-
Lui: ah, quanto mi è mancato il NOSTRO caldo sole! Lei: (sorriso di circostanza)
-pochi istanti di silenzio-
Lui: sono stato a Milano questo fine settimana... lo faccio praticamente ogni fine settimana che posso... sai, a me piace divertirmi e nel mio paesino non c'è mai niente da fare! A Milano invece è tutta un'altra vita!!! Dico bene? Lei: (altro sorriso di circostanza mentre, alzando le spalle, scrolla la testa come a dire “non saprei...”) Lui: (imperterrito!) Hai trascorso anche tu il fine settimana a Milano?... ci conosciamo? Mi sembra di averti già vista! Lei: (sorridente ma già scocciata per l'insistenza del forzato dialogo che la distraeva dai suoi pensieri)... Ho fatto scalo a Milano, dove ho pernottato solo una notte...e... credo di no! Non ricordo di averti conosciuto prima, magari assomiglio a qualcuna che conosci. Lui: chissà? Eppure... (sempre più interessato) e dove sei stata? Lei: (rassegnata all'inevitabile) Ho trascorso qualche giorno a Dublino, sono andata a trovare degli amici ed il mio ragazzo.
-Per un po' cala il silenzio, Lei ritorna a fissare le nuvole -
Lui: Io a Milano ho molti amici, quando salgo, nei fine settimana, mi ospita mio cugino, lui è milanese... Usciamo insieme. E' lui che mi ha presentato ad i suoi, ed ora anche miei, amici... se non hai un giro non ti diverti lì... Lei: capisco... certo, se si hanno degli amici con cui trascorrere le serate è una fortuna! Lui: sì... noi andiamo sempre in discoteca (fà un nome) vicino all'Hollywood, hai presente? Lei: No! (secco e deciso) Lui: vabbè... a Dublino ci sono belle discoteche? Lei: veramente non saprei... non mi piace frequentarle, quindi non mi sono neppure interessata di informarmi... preferisco buona compagnia, buona musica e...(sorridendo)... una pinta di Guinness. Lui: ... io invece preferisco la discoteca. Ci incontro sempre un sacco di VIP : Ricucci, Briatore, D&G... questo sabato c'era la Moric... beh, non è mica bella come sembra! Mi ha deluso! (arricciando il naso) E' tutta siliconata. Lei: (pensando “perchè, non hai mai visto un primo piano di Nina a StudioAperto?”...) ah!(sorriso) Lui: A Milano si vive bene... io faccio spese lì, compro i vestiti. Recentemente sono stato nel negozio di D&G ed ho comprato una giacca da 1500 euro... Lei: (pensa:“questo è un folle!!!”...dovrei impressionarmi?) Lui: Se hai un locale lì i soldi non ti mancano... ogni sera questa gente (vale a dire i VIP di cui sopra) spende un sacco di soldi 1000, 2000 euro... champagne e cocaina! In Sicilia invece non sappiamo fare niente perchè non abbiamo la testa, noi ci basta fregare gl'altri, andiamo avanti per amicizie... col sole che abbiamo noi, i locali potrebbero fruttare molto di più... il turismo dovrebbe essere la nostra forza ed invece siccome siamo stupidi non facciamo niente... i milanesi invece... Lei: (iniziando ad indispettirsi)... semplice allora! Trasferisciti a Milano!!! Lui: no, no... in Sicilia c'è un clima invidiabile... eppoi si mangia troppo bene! (sorriso ebete) Dico bene? Lei: (accennando un sorriso)... di quel che dici condivido solo il 10%... e nemmeno pienamente!
I'm back! Dublino è stata un po' come me l'avete descritta anche voi, ragazzi... vale a dire: emozionante, affascinate, piena di musica e gente allegra. Il mio ritorno in realtà è datato domenica 9 Marzo, ma mi son concessa qualche giorno per riprendere sonno e ri-collegearmi alla routine.
Nei prossimi giorni riaffioreranno le sensazioni, le immagini e le idee che hanno accompagnato questo viaggio ed allora comincerò a raccontarvi. Per adesso voglio ringraziarvi tutti e suggerirvi (anche se ho letto che alcuni sono già stati o prevedono a breve di andare) un viaggetto in Irlanda!
Non è il mezzo con cui farò il mio viaggio... anche se mi piacerebbe che fosse un on the road col qui presente VW, ma di partire parto! Vado a Dublino per pochi ma, già sò, piacevolissimi giorni e col furgoncino Peace&Love non conveniva... troppi tratti a nuoto, anche per un pesciolino come me! Vado e lascio la foto del mese nuova, questo post, alcune scadenze universitarie in sospeso, un paio di libri da finire, Berlusca e Walter nel pieno della campagna elettorale (oddio che dispiacere!!! ;P ), le lasagne della Zia'Ntunell (questo mi spiace vero!) che non gusterò, perchè verranno preperate nei giorni della mia assenza, e le zavorre di ogni giorno (... queste le ritroverò tutte lì al mio ritorno, c'è da scommetterci... ma mi sento già più leggera lo stesso). Parto sola. E' la prima volta per me. Zaino in spalla, bagaglio essenziale... vado e, non ho messo ancora un piede davanti all'altro che... già non vorrei tornare!!!
see you later...
PS: vi lascio pure una canzuncella... per tenervi compagnia. Appartiene all'album che sto ascoltando in questo periodo... (eppoi, a dispetto delle apparenze, è in tema con il viaggio: dico bene Bateau? sto arrivando, sole in tasca, per rinfrancarti! RESISTI!!!)... buone cose a tutti!
Visto da qui lo spazio sembra immobile /Come in attesa che cada qualcosa in più. /Crateri che io non avevo visto mai /Dove si annidano i demoni e gli angeli. /Oggi io e te siamo comete instabili, /Luci intrecciate che fendono oscurità. /Le tue braccia io riscalderò /Finché avrò fiato /Io soffierò via le tue nuvole. /Tra tempeste ed eclissi, /Le galassie e i riflussi, /Tra deserti e ghiacciai /Il mio sole, il mio sole, il mio sole /Sarai. /E sono qui a immaginare anche per noi /Un tempo sospeso /Un frammento di eternità. /Quanto di te /Per sempre acceso viaggerà. /Le curvature del tempo /Ci attendono. /Ma se adesso tu /Resti con me finché avrò fiato, /Soffierò via le tue nuvole./Tra tempeste ed eclissi, /Le galassie e i riflussi, /Nei crepuscoli so /Che il tuo sole, il tuo sole, il tuo sole sarò.
sono nata a Siracusa, mi sono laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l'ateneo di Catania, e da quando ho imparato a scrivere... nn ho più smesso!