La foto del mese

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FOTO: Vjj by Kiki
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martedì 30 novembre 2010

addio Mario...





Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra

domenica 26 settembre 2010

Il mondo continua ad esistere nonostante le più grandi tragedie.



E' incredibile il modo in cui riusciamo a dormire.
Viviamo le nostre vite, spesso lamentandone i dettagli, senza nemmeno pensare che se parte delle cose accadono o sono accadute, in qualche modo la responsabilità è nostra.
Forse più che una questione culturale, morale o di coscienza, è proprio una evoluzione genetica.Il nostro corpo, la nostra mente si sono evoluti a permettere che certi orrori non ci schiacciassero per sempre. E' stata una selezione darwiniana: coloro che non sono stati in grado di sopportare il peso delle nefandezze di cui può macchiarsi la mano dell'uomo, da quella oscurità sono stati inghiottiti e vinti. Gli altri, ci alziamo ogni mattina.
Batò mi ha fatto un regalo che è molto più del mio primo mangaTuttomio. Mi ha regalato questa scossa al cuore e queste lacrime calde, che lui, io lo sò, non avrebbe mai voluto che scendessero, ma che è giusto ci siano, per ricordarmi di ricordare.

domenica 7 febbraio 2010

La lontananza è come il vento...

Modugno m'è sempre piaciuto. Forse perchè mia madre lo canticchiava volentieri e si inerpicava pure lei, senza timore, seguendolo in quel "bonne nuit, bonne nuit bonne nuit buooonanotteee" o in altri melodici azzardi... azzardi per lei, voglio dire!
Lo canticchia ancora Modugno la mamma, anche se sono più rare le volte in cui la senti cantare... oggi, per esempio, avevo monopolizzato la colonna sonora della domenica con un bel Best degli ACDC, quando proprio sull'arpeggio violento della chitarra... ZACK! si ammutolisce lo stereo... la mia mamma! "nun si putia sentiri" mi dice affranta ma risoluta, ed io capisco e sorrido.
Si cambia genere, sceglie lei e mette un suo Best... dopo un po' parte la canzone a cui accenna il titolo ed io non posso non pensare a Bateau mentre si spargono per l'aria queste note.
Così penso che è proprio vero! non è passato un anno, ma è lo stesso un incendio... ed di questo ardere mi sento fortunata!

venerdì 1 maggio 2009

Il risveglio


In tutto questo tempo in cui ho riposto la penna, di tanto in tanto mi assaliva la voglia di scrivere.
Avrei voluto scrivere del G8 a Siracusa, di come la mia città si sia "atteggiata", delle cazzate che ho visto sorgere per la grande occasione... e delle opere che aspettavamo da 30 anni e che, magicamente, in 3 mesi sono state realizzate.
Avei voluto parlare del terremoto dell'Abruzzo, di come mi sono sentita vicina a quei ragazzi... ricordo poco del terremoto del 90... anche quello arrivò di notte, demolì le case ma ci lasciò illesi.
Ecco avrei voluto... ma non ho! Ragione per cui non mi pare il caso di farlo adesso e non mi sento neppure del tutto guarita da questa specie di formicolio che ancora mi intorpidisce.
Bene o male provo a reagire infatti anche per questo mese non sono mancata all'appuntamento. Questa volta l'autore della foto sono io-me-medesima.

PS: ma voi nella manona della foto del mese che ci vedere? Io in quella manona ci vedo la rabbia repressa di Vjj-KingKong che aggredisce la vita per afferrarla e tenersela stretta stretta, 'che la vita è così effimera!(mi ripeto, lo sò, ma lo faccio per ricordarmelo-velo).

Al prossimo risveglio ;-)

lunedì 3 novembre 2008

Già fattooo?!


Chiudete gli occhi e immaginate per un momento felicità commista ad adrenalina. Compiacetevi del calore che esse sprigionano mentre vi percorreno le vene. Assaporatene il gusto appagante e dolcissimo. Dimenticate la fatica della scalata, concentrate dentro una lacrima le feste con gli amici fino al mattino, le notti tormentate che precedevano ogni esame, le serate passate a discutere di cose anche più grandi di voi o a ridere di un nonnulla.
Ora aprite gli occhi. Ecco, siete laureati!

lunedì 6 ottobre 2008

Io ci rifletterei sù un pochino...









Ma che ne è di una società che fà a meno dei suoi giovani? E' solo una faccenda di spreco di energie o il primo sintomo della sua dissoluzione? Forse l' Occidente non sparirà per l'inarrestabilità dei processi migratori contro cui tutti urlano, e neppure per la minaccia terroristica che tutti temono, ma per aver sprecato le proprie giovani generazioni.





Umberto Galimberti, L'ospite inquietante - il nichilismo e i giovani -





mercoledì 24 settembre 2008

Tutte le volte.

Se non si è ancora capito, non sono una donna d'acciaio. In questo periodo di cambiamenti, sbalzi d'umore e riassunti di vita, la lacrima mi prende per un nonnulla e Bateau ne è, suo malgrado, testimone e vittima (insomma, può confermare l'imprevedibilità delle mie reazioni). Ma c'è una cosa che ha particolari effetti devastanti su di me. C'è una cosa che non smetterà mai di commuovermi, qualunque sia la cifra di volte che potrò dire di averla vista:



é questa scena!
Sarà la musica. Sarà che mentre la vedo penso ad Alfredo (Philippe Noiret). Sarà che il piccolo Totò (Salvatore Cascio) mi porta alla mente i racconti dell'infanzia di mio padre che mio nonno mi raccontava tutti i pomeriggi, quando finivo i compiti e non mi andava di accendere la TV... Sarà che il cinema è anche dentro il mio cuore... Sarà... ma ogni volta sono lacrimoni e nodi alla gola!

mercoledì 17 settembre 2008

Vedo la luce...


La sensazione è quella che potrebbero raccontarvi i drappi leggeri di queste vesti bianche investite dal vento fresco del primo sentore d'autunno.
Ho spezzato l'ultima catena. Tra crisi di nervi, ripensamenti, speranze che temevano di manifestarsi e il sostegno davvero-davvero indispensabile di Caty-Nera e la Micia.
Senza di loro, della loro pazienza e delle loro dritte non ce l'avrei certo fatta.
Perchè io sono un lamento continuo, un continuo disperare, e l'unica cosa che mi dà conforto e mi zittisce è l'abbraccio (fugace) di due braccia amiche.

Foto: Laverne Ross.

PS: ho fatto a botte col tempo e la volontà... ed ho vinto. Per questa volta!
Gioite con me di gioia accecante!

PPS: "Anche la Speme, ultima Dea, fugge i sepolcri"... sono stata felice che il mio ultimo ricordo legato ad un esame comprenda Ugo Foscolo.

giovedì 4 settembre 2008

Citazioni.



Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ma non è facile restarci tranquillo...

Cesare Pavese, La luna e i falò.




martedì 8 luglio 2008

Urban Jungle.

Di questi tempi l'obiettivo non è vivere... ma sopravvivere!
Sopravvivere a questo caldo appiccicoso e snervante.

Sopravvivere allo studio con questo caldo appiccicoso.

Sopravvivere a certa gente snervante, 'che i neuroni ci mettono mezzo minuto a dare di matto con questo caldo.

Sopravvivere alla ripetitività dei miei discorsi.


giovedì 19 giugno 2008

Se fossi più simpatica sarei meno antipatica.

Premete PLAY |>. Poi subito PAUSA ||.
Lasciate che il filmato si carichi del tutto, se si fermasse nel fluire vi perdereste il bello della "raffica" emessa da quest'uomo.
Pazientate, dunque!
Poi attendete qualche momento e domandatevi intanto chi siete. Il più delle volte, quando lo faccio io, la risposta mi dice anche dove sto andando... e sapere le due cose non è da poco, è un grosso vantaggio. (sissignore!!!)

martedì 17 giugno 2008

La dura realtà delle volte è anche troppo dura.

Questa vignetta così carina l'ho beccata qui.
E' stata come una folgorazione... esattamente quello che mi passava per la testa in quel momento!
Sì perchè vorrei far presente a chi di dovere che la realtà delle volte è fin troppo dura... insomma c'è proprio bisogno di tante spigolosità? Non si potrebbe imbottire con gommapiuma qualche angolo di vita?

C'è troppa ingiustizia per il mondo!
Lasciatemi almeno la speranza di cambiare le cose...



siccome che non mi và di buttare paranoia, riporto un pagliativo al pensierotriste appena formulato.
Tiriamoci tutti sù... loro sono Nordiche-Nostalgiche, davvero brave.

giovedì 5 giugno 2008

Una canzone che è poesia (o poesia che è musica...fate vobis)

Chist'è na storia
d'un pisci spada
storia d'amuri...

Dai e dai lu vitti lu vitti
pigghia la fiocina accidilu accidilu accidilu ahh...

te pigghiaru 'a fimminedda drittu drittu 'ntra lu cori
e chiancìa di duluri ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi
e la varca la trascina e lu sangu ni curria
e lu masculu chiancìa ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi



e lu masculu parìa 'mpazzutu
mi dicia bedda mia nun chiancìri
bedda mia nun chiancìri
dimmi tia c'haju a fari?

Rispunnia la fimminedda
ccu nnu filu e filu 'i vuci
scappa scappa amuri miu 'ca sinò t'accidunu...

No No No No No amuri miu
si tu mori vogghiu muriri 'nzemi a tia
si tu mori amuri miu vogghiu muriri...

Ccu nu sautu si truvau ccu issa
'ncucchiu 'ncucchiu cori a cori
e accussì finìu l'amuri
di du' pisci sfurtunati...

Dai e dai lu vitti lu vitti
c'è puru lu masculu
pigghia la fiocina accidilu accidilu accidilu ahh...

Chist'è na storia
d'un pisci spada
storia d'amuri...

Storia romantica e straziante di amore che se non conoscete già, val la pena la lacrima che costa e lo sforzo di intenderla nella lingua siciliana (volevo tradurla ma è più bella così, credetemi!).

Questa qui sotto la rivisitazione di un gruppo agrigentino, qui l'originale.



sabato 24 maggio 2008

... era il 2001 e gli U2 suonavano così dal mio lettore cd...



I have spoke with the tongue of angels
I have held the hand of a devil [...]

I believe in the kingdom come
Then all the colors will bleed into one [...]

But I still haven't found what I'm looking for...

boomp3.com

Ho parlato la lingua degl'angeli
Ho stretto la mano di un demone [...]

Credo nel Regno dei Cieli
quel giorno i colori saranno uno solo [...]

Ma non ho ancora trovato quello che sto cercando...

sabato 17 maggio 2008

Sono ia! (già da due anni)


Ti giri e ti rigiri... prosegui nel fare le tue cose serie, le cose da grandi. Vorresti trovare più tempo da trascorrere con lui, ma non lo trovi 'che hai un obiettivo e una capocciona dura da gestire.
Ma poi, ecco che il regalo più bello per questi suoi due anni di vita sul pianeta terra non lo fai tu a lui... ma lui a te: ti fissa e ti dice "ia!".
Ragazzi, chi di voi si trovasse un cucchiaio e una scodella a portata di mano mi raccolga!
Sono liquefatta (squagghiai!) sul pavimento... un misto tra stupore e voglia di spupazzarmi quel faccino dolcissimo!!!
... e son già due anni!

Auguri patatina.

martedì 6 maggio 2008

"Paura del diverso, paura del possibile, paura che il diverso sarebbe anche possibile"

Lungo le sponde del Fiume di Pmor, ho trovato questo spunto a riflettere sull'attualissima paura del diverso e del possibile... paura innata e immotivata che solo un lavoro di apertura e conoscenza può placare o, nel migliore dei casi, cancellare. Paolo ha lanciato un sassolino interessante: cercare esempi positivi... difficile oggi! Di "storie" buone non ce n'è più (a no?).
Se ci immergiamo nel passato anche recente, là troviamo anime ispiratrici di valori come l'ugualianza, l'amore, la non violenza ed il rispetto della vita altrui. Sono sicura che non c'è bisogno di darvi dei nomi, vi basterà soffermarvi un attimo... e loro, le loro idee rivoluzionarie, la loro immagine... vi si paleserà nel cuore e negl'occhi. Ma è tutto passato, è tutto inattuabile...
Inattuabile... e chi lo dice? Lo dice la parte codarda di noi, lo dice chi, speculando sulla paura delle streghe, grida al diverso ed alla sua imminenza! Ma il diverso non c'è, non c'è mai stato: carne, sangue, idee religiose e culturali, una sola terra da calpestare e dividere, un solo desiderio: vivere pienamente (non c'è uomo che non lo desideri).
La faccio facile? No, la faccio come sarebbe se immezzo non ci fossero filtri, se dentro ci fossero solo buone intenzioni, non rabbia repressa da sfogare, non facili generalizzazioni.

lunedì 28 aprile 2008

Il positivismo dello Gnu.

Delle volte pare proprio che le cose che accadono ed a cui io partecipo siano fatalmente legate, come se volessero spronare la mente a soffermarsi su questo più che su quel pensiero.
Sabato Dario Fo, intervistato da Fazio, spiegava sarcasticamente, alla sua maniera, di quanto possa esser stolto il pensiero positivo fine a se stesso.
Si pensa positivo per non ponderare le conseguenze, per tenere a riposo la mente e lasciare che accada ciò che deve perchè ciò che sarà, sarà dolce... è deciso! (questo riassumendo "al succo" le parole del Fo... e ne convengo anch'io).
Più tardi, nella mattinata del giorno che seguirà, sentirò pronunciare queste parole a mò di vanto da colui che "mai si è sentito nel giusto" (il tono di questo mio appellativo è, ovviamente, ironico): "è che io penso sempre al positivo e lei... lei è sempre negativa, vede in tutto solo l'aspetto negativo". Senza nulla togliere alla positività ed all'ottimismo, intese come coraggio di operare nel miglioramento della condizione umana, come speranza che illumina le passioni e le fortifica... beh, caro amico che "mai si è sentito nel giusto", il tuo è senza dubbio un positivismo dello Gnu!

(per meglio intendere, rimando alla visione del video, già linkato, su youtube)

Semplicemente tu non ti curi di osservare le cose per quel che sono, esse ti appaiono solo per come tu le vuoi vedere.

lunedì 21 aprile 2008

Tutti hanno un sogno...

...Il difficile è coltivarlo, proteggerlo, lasciare che viva nella tua vita...
Sognare è pericoloso... più di quel che si potrebbe pensare, perchè il sogno rende invincibili, rende imprevedibili, fà di un uomo un supereroe.
E lo dimostrano i bambini che di sogni ne coltivano tanti (perchè la vita non li ha ancora disillusi) che sanno correre fin dove il fiato lo consente, per poi voltarsi e sorridere guardando indietro a tutta la strada già fatta... e mentre ancora il fiatone rende difficile il respiro, ecco arrivare una farfalla e loro sanno di doverla accarezzare, sanno che è lì il significato di quella corsa, e infischiandosene del fiato corto, riprendono a sognare con le braccia tese ai colori delle sue ali.


giovedì 10 aprile 2008

Rifugio d'uccelli notturni.

Quando la lessi la prima volta ero alle scuole medie.
La prof voleva che la imparassimo a memoria e non mi dispiaque. La ricordo ancora, come tutte le poesie che mi si sono conficcate sottopelle...
Quasimodo, Leopardi, Ungaretti, Shelley... e così tanti altri, ma Quasimodo, Quasimodo è mio compaesano !!! (ebbene, sono una siracusana con origini modicane).
Quando la prof ci chiese lo sforzo di memoria, ricordo che chiese pure un breve commento, Qual'è il vostro rifugio... il vostro "nido"...?
Il mio luogo fisico di personale rifugio è stato per molto tempo un sasso, grande abbastanza da potermici accomodare e posto in piena campagna, dietro a quella che era casa mia. Poi è stato un sasso a picco sul mare. In definitiva, credo si possa dire che il mio "nido" è un qualunque sasso con cui possa dividere i miei pensieri.


In alto c'è un pino distorto;

sta intento ed ascolta l'abisso

col fusto piegato a balestra.

Rifugio d'uccelli notturni,

nell'ora più alta risuona

d'un battere d'ali veloce.

Ha pure un suo nido il mio cuore

sospeso nel buio, una voce:

sta pure in ascolto, la notte.


- S. Quasimodo -

mercoledì 9 aprile 2008

You just keep me hanging on ...


...Oh, it's such a perfect day
I'm glad I spent it with you
Oh, such a perfect day
You just keep me hanging on
You just keep me hanging on ...


boomp3.com

Chi di dovere riconoscerà tanti indizi utili e si sentirà destinatario di questo (nemmeno troppo) messaggio cifrato . Gli altri possono godersi Lou Reed, semplicemente.
Certo è che, una volta tanto un giorno perfetto, sia un desiderio di tutti (credo) e che, la canzone stessa ne parla, sono le persone a fare la perfezione... è il godere del respiro del mondo in una giornata (la prima) veramente tiepida e promettente.