La foto del mese

La foto del mese
FOTO: Vjj by Kiki
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giovedì 17 febbraio 2011

Non tutte le sigarette sono profonde uguali...

Pausa sigaretta (altrui) ... approfitto e faccio pausa pure io. Sole tiepito, ci spalmiamo sul muro perimetrale per goderne a pieno...
IO: (dal silenzio) secondo me siamo un esperimento di laboratorio lasciato incustodito... siamo la colonia batterica scaturita da uno striscio in piastra del nostro dio-scienziato. Poi lui s'è distratto... una telefonata, un caffè... e noi ci siamo ritrovati a crescere e crescere senza controllo... evoluzione dopo evoluzione... chissà che faccia appena ci mette al microscopio...
LEI: come? hai detto?
IO: niente... (nel silenzio).

(le sigarette di Nera erano molto più profonde... o per lo meno mi capivano più profondamente).

martedì 20 luglio 2010

L'epistassi (o rinorragia).


Sugnu cunsumata.
Credo che mai come in questo periodo sono stata preda di emozioni così contrastate, vissute così intensamente e consumatesi dentro me alla velocità di 5 minuti per emozione.

E' una emorraggia interna inarrestabile e deleteria, la speranza si mescola alla più cocente delusione, l'allegria alla mutangola misantropia...

Lunatica? ok, ma così rasento la schizzofrenia!

domenica 28 marzo 2010

Ooh, it makes me wonder ... Ooh, it really makes me wonder


Musica Maestro.

Mi chiedo perchè mio padre privatizzerebbe tutto, se potesse.
Mi chiedo perchè ogni volta che sento di un paesino sperduto in cui 1000 anime o poco più si gestiscono mutuandosi favori e valorizzando le risorse del territorio, mi ci catafotterei a testa... se non fosse per il dolore che mi provocherebbe l'assenza della salsedine dalla pelle.
Mi chiedo se i suv (a Siracusa in particolare) li regalano.
Mi chiedo se non è un miracolo che tra tanta spazzatura in quel poco di "verde previsto in città" possa sopravvire un fiore.
Mi chiedo se è possibile che ancora oggi a mio zio nessuno può togliere dalla testa che essere gay non è una malattia.
Mi chiedo se basterebbe fuggire dalla sicilia... dall'italia... o dall'europa per liberarmi di certi pregiudizi o il mondo fà schifo in maniera più omogenea di quanto io pensi.
Mi chiedo se con pazienza il mondo non possa cambiare.
Mi chiedo se il mio errore più grande non sia proprio la pazienza.

domenica 31 gennaio 2010

Gioverdì-Venerdì-Sabato


Giovedì
Sono seduta sul divano, guardo annozero, di solito cambio dopo un po', per problemi di fegato ingrossato: il dottore mi ha detto che devo smettere ma per me la paranoia è come una droga.Si parla di italiani che vorrebbero lavorare, ma non hanno dove impiegarsi... giovani con tutta la vita davanti e non più giovani che non possono più tornare indietro ma neanche avanzare, a quanto sembra... insomma appena esce fuori la parola dignità scoppio a piangere.Non è un pianto feroce, solo lacrime... come quando ti imbatti in un concetto/immagine che avevi dimenticato ormai e questo ti scuote cogliendoti impreparata e fragile.

Venerdì
Sono sempre seduta sul divano che faccio zapping nel tentativo di stordirmi, sbadigliare e con le ultime forze trascinarmi sul letto senza per questo svegliarmi del tutto, quando arriva la pubblicità del nuovissimo libro fotografico in edicola da non perdere: “NOI AMIAMO SILVIO”.
è più forte di me: scatta una risata sonora con tanto di plateale pernacchia.
Mio padre a metà fra il sorriso benevolo di un parrino (= prete) e il dissenso di chi, dall'alto dei sui venerandi anni, ha capito tutto replica: “ Voi giovani non lo potete soffrire (il Berlusca) ma non sapete cosa vi state perdendo!”.
Lo guardo seria (valutando la reale possibilità di inglobare anche me nella parola “giovani” dato che tra 28 giorni vado a quota 30 anni di vita e non so se ne avrò ancora diritto a star tra i giovani) e poi... riprendo a ridere.

Sabato
Ultime ore lavorative, impegnata nelle mie solite carte ma con un po' d'amarezza in cuore per un paio di cose storte che durante la mattinata m'erano piovute addosso, alzo gli occhi un attimo ed osservo E. Io laureata, lei futura Dottoressa... lei ci crede ancora, io ho smesso di credere dopo solo un anno e tre mesi circa dall'inizio di una emerita cippallippa.


ps: si cambia mese, si cambia foto anticipando di qualche ora... capitemi: domani lavoro!

venerdì 1 maggio 2009

Il risveglio


In tutto questo tempo in cui ho riposto la penna, di tanto in tanto mi assaliva la voglia di scrivere.
Avrei voluto scrivere del G8 a Siracusa, di come la mia città si sia "atteggiata", delle cazzate che ho visto sorgere per la grande occasione... e delle opere che aspettavamo da 30 anni e che, magicamente, in 3 mesi sono state realizzate.
Avei voluto parlare del terremoto dell'Abruzzo, di come mi sono sentita vicina a quei ragazzi... ricordo poco del terremoto del 90... anche quello arrivò di notte, demolì le case ma ci lasciò illesi.
Ecco avrei voluto... ma non ho! Ragione per cui non mi pare il caso di farlo adesso e non mi sento neppure del tutto guarita da questa specie di formicolio che ancora mi intorpidisce.
Bene o male provo a reagire infatti anche per questo mese non sono mancata all'appuntamento. Questa volta l'autore della foto sono io-me-medesima.

PS: ma voi nella manona della foto del mese che ci vedere? Io in quella manona ci vedo la rabbia repressa di Vjj-KingKong che aggredisce la vita per afferrarla e tenersela stretta stretta, 'che la vita è così effimera!(mi ripeto, lo sò, ma lo faccio per ricordarmelo-velo).

Al prossimo risveglio ;-)

lunedì 12 gennaio 2009


Siracusa è la mia città. Siracusa è la mia gabbia dorata.

Ho lasciato Catania col magone, che quasi non pensavo di riuscire a sopravvivere.

Sono approdata a Siracusa perché qui mi si offriva un lavoro, qui c’è la mia famiglia, qui è prigioniero della disoccupazione anche il mio amore. Che sarà mai? Mi sono detta… ed ho ripreso la vita da dove l’avevo lasciata. Ma il dispiacere di dover riarrangiare i sogni sul volere degli eventi non mi lasciava pace. Poi ieri mattina, scendendo dal Belvedere, mentre attraversavo le mura dionigiane… mi si para davanti una festa di luce. Il sole riflesso sul golfo di questa città stretta e, in quel momento anche le fredde coperture plastiche delle coltivazioni in serra mi sono apparse bellissime. E mi sono sentita fortunata per la storia che mi circonda e la bellezza che fa meno amaro il mio soggiorno qui. Mi consolo di bellezza, di luce e di vita ho pensato, e le budella aggrovigliate si sono rilassate, come non avveniva da mesi ormai. Eccomi: aspettando condizioni migliori per ridestare i proggetti sopiti.

PS: qui ci vorrebbe qualche punto di vista alternativo del mio compaesano Enzo…

venerdì 28 novembre 2008

Giovine di belle speranze.

Nell’infinito senso di giustizia che mi ardeva in corpo nel 2002, io, giovane di belle speranze e poca esperienza, scrivevo: “chiunque cerchi meriterebbe di trovare”.

Ma come oggi so, e di questa consapevolezza mi rammarico più di ogni altra cosa, mi si creda!, (‘che è come lasciare spazio a questo fottutissimo mondo ingiusto) così non è!

E chi cerca non è detto che trovi… ma meglio di ieri oggi capisco l’importanza del cammino… cercare rende vivi… sviluppa i sensi e le loro percezioni si affinano… riempie i giorni e preserva i “muscoli” del cervello dalla morte certa del nostro passivo passaggio!




Immagine: Come sempre folgorata per caso ma in maniera adorabile da Gwaen

mercoledì 15 ottobre 2008

Word are meaningless and forgettable...


Ero piccolina quando ho visto per la prima volta questo video... non capivo un H di english (non che ora me la cavi meglio) e quindi non prestai cura al testo... un po' al ritmo... ma non fù nemmeno quello a coinvolgermi... furono gli spazi di cui godeva quel Re in cammino. Fù la sua sedia a sdraio su cui sedeva ad ammirare il mondo.
Questa mattina poi mi sono svegliata e sentivo di avere qualcosa fuori posto. Allora ho preso una penna aspettando di chiarirmi col mio amico di sempre, il foglio, ma niente. Quello che mi ripetevo tra me era solo questo: All I ever wanted - All I ever needed - Is here in my arms - Words are very unnecessary - They can only do harm (ovviamente pensavo in italiano... -_-) ...
Eccovi spiegato da cosa nasce questo post: da un fuori posto non meglio identificabile.

Enjoy!

mercoledì 17 settembre 2008

Vedo la luce...


La sensazione è quella che potrebbero raccontarvi i drappi leggeri di queste vesti bianche investite dal vento fresco del primo sentore d'autunno.
Ho spezzato l'ultima catena. Tra crisi di nervi, ripensamenti, speranze che temevano di manifestarsi e il sostegno davvero-davvero indispensabile di Caty-Nera e la Micia.
Senza di loro, della loro pazienza e delle loro dritte non ce l'avrei certo fatta.
Perchè io sono un lamento continuo, un continuo disperare, e l'unica cosa che mi dà conforto e mi zittisce è l'abbraccio (fugace) di due braccia amiche.

Foto: Laverne Ross.

PS: ho fatto a botte col tempo e la volontà... ed ho vinto. Per questa volta!
Gioite con me di gioia accecante!

PPS: "Anche la Speme, ultima Dea, fugge i sepolcri"... sono stata felice che il mio ultimo ricordo legato ad un esame comprenda Ugo Foscolo.

giovedì 19 giugno 2008

Se fossi più simpatica sarei meno antipatica.

Premete PLAY |>. Poi subito PAUSA ||.
Lasciate che il filmato si carichi del tutto, se si fermasse nel fluire vi perdereste il bello della "raffica" emessa da quest'uomo.
Pazientate, dunque!
Poi attendete qualche momento e domandatevi intanto chi siete. Il più delle volte, quando lo faccio io, la risposta mi dice anche dove sto andando... e sapere le due cose non è da poco, è un grosso vantaggio. (sissignore!!!)

lunedì 9 giugno 2008

Piccola dedica.


Non è che non ci siano argomenti più "imporatanti" di cui parlare ora che il nostro presidente comincia a far sentire le sue ragioni o i giapponesi sclerano falciando passanti come fiori di campo lungo il sentiero del boschetto... eppure non trovo che la vita debba in questo caso prevalicare la morte.
Questo post è per lui perchè se n'è andato e perchè andandosene è come se mi abbia costretto a realizzare ciò che fin ora (strano ma vero) non avevo ancora realizzato: un'epoca a cui io non ho avuto accesso se non attaverso le pellicole è chiusa... si è spenta con quei volti che tanto ho amato e che mi hanno fatta sognare.








martedì 3 giugno 2008

Cominciamo da una citazione...


[...] Nè cor fu mai più saggio
Che percosso d'amor, nè mai più forte
Sprezzò l'infausta vita,
Nè per altro signore
Come per questo a perigliar fu pronto:
Ch'ove tu porgi aita,
Amor, nasce il coraggio,
O si ridesta; e sapiente in opre,
Non in pensiero invan, siccome suole,
Divien l'umana prole. [...]

Canti, Giacomo Leopardi.




Sentimento sfuggevole e per lo più indomabile. Per carpirne il lato oscuro basta leggere i sopraccitati versi.
Bene primario , generalmente sintomatico di Vita stessa (e non a caso, secondo me, Buccio, cioè Leopardi per i meno in confidenza, lo fà fratello della Morte, legato ad essa quasi indissolubilmente, come è poi per la Vita che si definisce entro i confini della negazione di essa stessa).
Ne siamo capaci, nelle forme e nelle proporzioni a noi più congeniali e quindi più diverse, tutti! La capacità di "sintetizzare" Amore è nel nostro corredo genomico da sempre.
Nessuna intolleranza! Semmai trascuratezza! Che ci porta a sottovalutarlo o ridimensionarlo relegandolo al ruolo esclusivamente romantico del suo essere sentimento, privatizzandolo, quantificandolo, sopprimendolo se non ricambiato.
L'egoismo dei nostri anni sta uccidendo l'Amore... 'che se non è adesso e subito, sembra non valer la pena. Ne fa le spese chi nasce e non lo conosce, 'che non gli viene insegnato a cercarlo nei posti giusti, e si perde nella sua ricerca, perde la vertigine che ti sconquassa quando impari a dialogare con esso, la soddisfazione di aver sentito oltremodo, altre il tuo stesso limite... perchè l' Amore è in tutto, è tutto, è il tutto che giustifica la Vita.


...ecco, in qualche modo ho voluto mantener la parola data.

giovedì 15 maggio 2008

Una giornata.

Ieri mi alzo.
Presto -_-.
Faccio colazione con la Micia.
Appena un po' di correttore sotto gl'occhi stanchi e Viaaa. Destinazione fiera (o mercato se preferite), che è un po' la nostra via Monte Napoleone di Catania (i milanesi DOC e gl'amanti della firma possano perdonarmi l'accostamento!)... vedi gente, compri cianfrusaglie di cui ancora devi ben capire l'utilità, poi passi dal banco del pesce, del fruttivendolo, del verdumaro (quello con le verdure belle esposte!) e uso-mulo fai ritorno a mani appesantite e portafogli free.
Adoro questo genere di bagni di folla!
Tornata a casa mi siedo al pc. Gironzolo un po' sul web, ascolto un po' di buona musica per ricaricarmi... penso: potrei studiare... ma mi convico presto che non è il caso.
Faccio NIENTE tra la cucina, il bagno e la scrivania per ben due ore.
Metto la tuta e... PALESTRA... a sfogare la pigrizia dell'ozio.
Poi film... lo cerco in tv, ma oramai è diventato impossibile trovarne uno in prima serata e che non sia palloso, quindi desisto e accetto quel che mi si propina. L'accidia distrugge i cervelli, ma che vuoi fare?
I liceali? ...e liceali siano! Al termine del telefilm (interrotto prepotentemente dalla pubblicità in maniera più frequente di quanto abbia mai notato prima) spengo e resto sospesa a pensare un po'. Penso ai miei anni di Liceo, ai compagni di classe che oggi han tutti o qualche capello in meno in testa o qualche fede al dito... penso che, anche se qualcuno tra noi aveva dei progetti e magari li ha perseguiti e conseguiti, tra quei banchi di scuola nessuno avrebbe mai potuto lontanamente avvicinarsi all'idea di ciò che poi è stato di noi. Spengo la luce sul comodino, poggio la testa sul cuscino e accosto le coperte al viso... son passati solo nove anni da quelle ricreazioni passate al bar e sgomitare, lire alla mano, per una bolognese prosciutto, pomodoro e mozzarella, ma a me sembra quasi un'eternità.

Foto: Mary Indelicato

lunedì 21 aprile 2008

Tutti hanno un sogno...

...Il difficile è coltivarlo, proteggerlo, lasciare che viva nella tua vita...
Sognare è pericoloso... più di quel che si potrebbe pensare, perchè il sogno rende invincibili, rende imprevedibili, fà di un uomo un supereroe.
E lo dimostrano i bambini che di sogni ne coltivano tanti (perchè la vita non li ha ancora disillusi) che sanno correre fin dove il fiato lo consente, per poi voltarsi e sorridere guardando indietro a tutta la strada già fatta... e mentre ancora il fiatone rende difficile il respiro, ecco arrivare una farfalla e loro sanno di doverla accarezzare, sanno che è lì il significato di quella corsa, e infischiandosene del fiato corto, riprendono a sognare con le braccia tese ai colori delle sue ali.


domenica 6 aprile 2008

Non alzate quella cornetta...


Eravamo lì... io, mamma, papà, fratello, cognata, nipotino, nonno e Bateau.
Squilla il telefono tra un sorso di caffè e un cestino di pasta frolla con crema e fragole.
Rispondo.
"SONO PIERFERDINANDO CASINI..." , mi sento dire da un messaggio registrato.

Tutto ciò è ai limiti dell'assurdo.


Foto: qui.

sabato 1 marzo 2008

Il viaggio.

Non è il mezzo con cui farò il mio viaggio... anche se mi piacerebbe che fosse un on the road col qui presente VW, ma di partire parto!
Vado a Dublino per pochi ma, già sò, piacevolissimi giorni e col furgoncino Peace&Love non conveniva... troppi tratti a nuoto, anche per un pesciolino come me!
Vado e lascio la foto del mese nuova, questo post, alcune scadenze universitarie in sospeso, un paio di libri da finire, Berlusca e Walter nel pieno della campagna elettorale (oddio che dispiacere!!! ;P ), le lasagne della Zia'Ntunell (questo mi spiace vero!) che non gusterò, perchè verranno preperate nei giorni della mia assenza, e le zavorre di ogni giorno (... queste le ritroverò tutte lì al mio ritorno, c'è da scommetterci... ma mi sento già più leggera lo stesso).
Parto sola. E' la prima volta per me. Zaino in spalla, bagaglio essenziale... vado e, non ho messo ancora un piede davanti all'altro che... già non vorrei tornare!!!

see you later...

PS: vi lascio pure una canzuncella... per tenervi compagnia. Appartiene all'album che sto ascoltando in questo periodo... (eppoi, a dispetto delle apparenze, è in tema con il viaggio: dico bene Bateau? sto arrivando, sole in tasca, per rinfrancarti! RESISTI!!!)...
buone cose a tutti!


Visto da qui lo spazio sembra immobile /Come in attesa che cada qualcosa in più. /Crateri che io non avevo visto mai /Dove si annidano i demoni e gli angeli. /Oggi io e te siamo comete instabili, /Luci intrecciate che fendono oscurità. /Le tue braccia io riscalderò /Finché avrò fiato /Io soffierò via le tue nuvole. /Tra tempeste ed eclissi, /Le galassie e i riflussi, /Tra deserti e ghiacciai /Il mio sole, il mio sole, il mio sole /Sarai. /E sono qui a immaginare anche per noi /Un tempo sospeso /Un frammento di eternità. /Quanto di te /Per sempre acceso viaggerà. /Le curvature del tempo /Ci attendono. /Ma se adesso tu /Resti con me finché avrò fiato, /Soffierò via le tue nuvole./Tra tempeste ed eclissi, /Le galassie e i riflussi, /Nei crepuscoli so /Che il tuo sole, il tuo sole, il tuo sole sarò.



martedì 12 febbraio 2008

Soffice come il marmo.

No, non mi riferisco alla ciambella che mi son cimentata a cucinare dell'altro giorno.
No, non mi riferisco nemmeno agl'asciugamani quando scordi l'ammorbidente.
Non è mia intenzione, infine, alludere al fondoschiena di chicchessia, uomo/donna, scultoreo e inarrivabile...

Voglio spendere queste due parole lapidarie per descrivere in maniera inequivocabile le condizioni in cui sosta inerme la mia capacità d'apprendimento (ma anche d'espressione) in questo periodo.

Ecco: la mia mente è soffice (leggi anche accogliente o spugnosa) come potrebbe esserlo 10 cm di marmo bianchissimo.

La studente (e la blogger) è ufficilmente in panne.
Ci scusiamo per la momentanea interruzione.
Il collegamento sarà ripreso non appena possibile.

giovedì 7 febbraio 2008

Non sono faziosa...sono FAZIOSISSIMA!

Me lo dico da me... che tanto lo sò che è questo quel che si potrebbe pensare come conseguenza di ciò che stò per dire:
a me questa donna qui

mi altera le funzionalità di quella parte del sistema nervoso che regola l'autocontrollo!
Dopo appena 10 minuti dall'inizio di anno zero già accusavo tic nervosi, grazie ai suoi rispettosi interventi pieni di vocali aperte...
Ma secondo me quello che non digerisco (sotto sotto) è che non solo siamo conterranee, ma pure concittadine!
E' troppo!!!

martedì 5 febbraio 2008

A carnevale...

Buongiorno!... se buono si può dire.
A chi, come me, ha una montagna di doveri da assolvere, poco dovrebbe importare se oggi s'incotreranno sacro e profano, se l'intera città festeggia (oggi è S. Agata, per chi non fosse catanese D.O.C.) e te stai a casa a studiare, se oggi è l'ultimo giorno di quel rituale a cui non partecipo da almeno 5 anni (causa organizzazione Università, che fissa le sessioni d'esame a cavallo tra Gennaio e Febbraio) che tutti chiamano CARNEVALE.
Ma un panino gigante con carne e funghetti piccanti questa sera lo pretendo! Ecco...


Foto: vjjgeisha (scusate...mi andava di scherzare)

mercoledì 30 gennaio 2008

Qualcosa di personale.


In questo periodo mi è presa così... posto il personale, non che quando anche mi pronunci su altre e diverse questioni non sia qualcosa di personale: giàmmai!!! Il blog è mio e me lo personalizzo io!
Ma mi scuso con i lettori se la cosa li tedia (anche se, il farsi icazzi altrui è uno sport diffuso e apprezzato un po' in tutto il mondo e in Italia [dove siamo al GF 8, giusto?] lo è un po' di più.

Ecco, anche oggi voglio deliziarvi con un po' di musica... è il mio "video U2" preferito (anche se pure questo è fantastico (che montaggio, amici!)... sì, perchè ho appena chiuso la video-chat con colui che io considero la mia Sweetest Thing e di qui a Bono Vox il passo è stato breve... per innumerevoli motivi.