
Ieri mi alzo.
Presto
-_-.
Faccio colazione con la Micia.
Appena un po' di correttore sotto gl'occhi stanchi e Viaaa. Destinazione
fiera (o mercato se preferite), che è un po' la nostra via Monte Napoleone di Catania (i milanesi DOC e gl'amanti
della firma possano perdonarmi l'accostamento!)... vedi gente, compri cianfrusaglie di cui ancora devi ben capire l'utilità, poi passi dal banco del pesce, del fruttivendolo, del
verdumaro (quello con le verdure belle esposte!) e
uso-mulo fai ritorno a mani appesantite e portafogli
free.
Adoro questo genere di bagni di folla!
Tornata a casa mi siedo al pc. Gironzolo un po' sul web, ascolto un po' di buona musica per ricaricarmi... penso:
potrei studiare... ma mi convico presto che non è il caso.
Faccio NIENTE tra la cucina, il bagno e la scrivania per ben due ore.
Metto la tuta e... PALESTRA... a sfogare la pigrizia dell'ozio.
Poi film... lo cerco in tv, ma oramai è diventato impossibile trovarne uno in prima serata e che non sia palloso, quindi desisto e accetto quel che mi si propina. L'accidia distrugge i cervelli, ma che vuoi fare?
I
liceali? ...e liceali siano! Al termine del telefilm (interrotto prepotentemente dalla pubblicità in maniera più frequente di quanto abbia mai notato prima) spengo e resto sospesa a pensare un po'. Penso ai miei anni di Liceo, ai compagni di classe che oggi han tutti o qualche capello in meno in testa o qualche fede al dito... penso che, anche se qualcuno tra noi aveva dei progetti e magari li ha perseguiti e conseguiti, tra quei banchi di scuola nessuno avrebbe mai potuto lontanamente avvicinarsi all'idea di ciò che poi è stato di noi. Spengo la luce sul comodino, poggio la testa sul cuscino e accosto le coperte al viso... son passati
solo nove anni da quelle ricreazioni passate al bar e sgomitare, lire alla mano, per una
bolognese prosciutto, pomodoro e mozzarella, ma a me sembra quasi un'eternità.
Foto: Mary Indelicato