La foto del mese

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FOTO: Vjj by Kiki
Visualizzazione post con etichetta della vita della morte e di strane passioni. Mostra tutti i post
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martedì 26 ottobre 2010

Desines timere si sperare desieris.



Sono morbida, ma non mi piace arrendermi.
Sono flessibile, ma odio piegarmi alla prepotenza.
Il mondo mi vuole arrendevole e piegata (a novanta possibilmente e con gli occhi rivolti al suolo).
E' dificcile convivere con il mondo.
Mi avvilisco spesso ed al punto che, mi passa persino la voglia di parlarne o scriverne ( che è più adatto ad un blog).
Mi avvilisco e temo che tutto il mio sognare non abbia che da frantumarsi a contatto con la semplice vita di ogni giorno.

Temo ERGO spero.
Spero ERGO sono (ancora) viva.

Mi pare notizia non da poco.

domenica 26 settembre 2010

Il mondo continua ad esistere nonostante le più grandi tragedie.



E' incredibile il modo in cui riusciamo a dormire.
Viviamo le nostre vite, spesso lamentandone i dettagli, senza nemmeno pensare che se parte delle cose accadono o sono accadute, in qualche modo la responsabilità è nostra.
Forse più che una questione culturale, morale o di coscienza, è proprio una evoluzione genetica.Il nostro corpo, la nostra mente si sono evoluti a permettere che certi orrori non ci schiacciassero per sempre. E' stata una selezione darwiniana: coloro che non sono stati in grado di sopportare il peso delle nefandezze di cui può macchiarsi la mano dell'uomo, da quella oscurità sono stati inghiottiti e vinti. Gli altri, ci alziamo ogni mattina.
Batò mi ha fatto un regalo che è molto più del mio primo mangaTuttomio. Mi ha regalato questa scossa al cuore e queste lacrime calde, che lui, io lo sò, non avrebbe mai voluto che scendessero, ma che è giusto ci siano, per ricordarmi di ricordare.

giovedì 22 ottobre 2009

Un giorno perfetto...

Ieri m'è sembrato di vivere il mio giorno perfetto alla Ozpetek.
E' strano... un anno dopodomani il mio giorno perfetto sorgeva col sole e di tutte queste nuvole non v'era neanche sentore.


Canzone per te... che ti sei perso nell'Universo.

giovedì 5 giugno 2008

Una canzone che è poesia (o poesia che è musica...fate vobis)

Chist'è na storia
d'un pisci spada
storia d'amuri...

Dai e dai lu vitti lu vitti
pigghia la fiocina accidilu accidilu accidilu ahh...

te pigghiaru 'a fimminedda drittu drittu 'ntra lu cori
e chiancìa di duluri ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi
e la varca la trascina e lu sangu ni curria
e lu masculu chiancìa ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi



e lu masculu parìa 'mpazzutu
mi dicia bedda mia nun chiancìri
bedda mia nun chiancìri
dimmi tia c'haju a fari?

Rispunnia la fimminedda
ccu nnu filu e filu 'i vuci
scappa scappa amuri miu 'ca sinò t'accidunu...

No No No No No amuri miu
si tu mori vogghiu muriri 'nzemi a tia
si tu mori amuri miu vogghiu muriri...

Ccu nu sautu si truvau ccu issa
'ncucchiu 'ncucchiu cori a cori
e accussì finìu l'amuri
di du' pisci sfurtunati...

Dai e dai lu vitti lu vitti
c'è puru lu masculu
pigghia la fiocina accidilu accidilu accidilu ahh...

Chist'è na storia
d'un pisci spada
storia d'amuri...

Storia romantica e straziante di amore che se non conoscete già, val la pena la lacrima che costa e lo sforzo di intenderla nella lingua siciliana (volevo tradurla ma è più bella così, credetemi!).

Questa qui sotto la rivisitazione di un gruppo agrigentino, qui l'originale.



martedì 3 giugno 2008

Cominciamo da una citazione...


[...] Nè cor fu mai più saggio
Che percosso d'amor, nè mai più forte
Sprezzò l'infausta vita,
Nè per altro signore
Come per questo a perigliar fu pronto:
Ch'ove tu porgi aita,
Amor, nasce il coraggio,
O si ridesta; e sapiente in opre,
Non in pensiero invan, siccome suole,
Divien l'umana prole. [...]

Canti, Giacomo Leopardi.




Sentimento sfuggevole e per lo più indomabile. Per carpirne il lato oscuro basta leggere i sopraccitati versi.
Bene primario , generalmente sintomatico di Vita stessa (e non a caso, secondo me, Buccio, cioè Leopardi per i meno in confidenza, lo fà fratello della Morte, legato ad essa quasi indissolubilmente, come è poi per la Vita che si definisce entro i confini della negazione di essa stessa).
Ne siamo capaci, nelle forme e nelle proporzioni a noi più congeniali e quindi più diverse, tutti! La capacità di "sintetizzare" Amore è nel nostro corredo genomico da sempre.
Nessuna intolleranza! Semmai trascuratezza! Che ci porta a sottovalutarlo o ridimensionarlo relegandolo al ruolo esclusivamente romantico del suo essere sentimento, privatizzandolo, quantificandolo, sopprimendolo se non ricambiato.
L'egoismo dei nostri anni sta uccidendo l'Amore... 'che se non è adesso e subito, sembra non valer la pena. Ne fa le spese chi nasce e non lo conosce, 'che non gli viene insegnato a cercarlo nei posti giusti, e si perde nella sua ricerca, perde la vertigine che ti sconquassa quando impari a dialogare con esso, la soddisfazione di aver sentito oltremodo, altre il tuo stesso limite... perchè l' Amore è in tutto, è tutto, è il tutto che giustifica la Vita.


...ecco, in qualche modo ho voluto mantener la parola data.

venerdì 30 maggio 2008

Se solo tutto fosse Full Of Love.

La prima macchina nuova ( non di seconda mano! non immatricolata 10 anni prima!) che mio fratello si comprò, era la macchina dei suoi sogni.
Per motivi di lavoro aveva preso il modello SV, ma... era lei: il colore, le forme, il motore, la casa costruttrice! Aveva circa 25 anni e gli occhi pieni di gioia quella sera!
In culo all'avarizia, aveva preso quella con lo stereo superfigo e il lettore multicd... insomma,caricavi fino a 6 (e dico 6) cd e con un semplice tastino (peraltro posizionato sul volante) saltavi da un cd all'altro... alta tecnologia!
Per farla breve, 'che qui non si vuol parlare di automobili, spinto dalla novità aveva fatto incetta di cd in un negozio di musica, credo, scelto a caso. A giudicare dai titoli dei dischi, pareva fosse entrato nel negozio poco prima della chiusura e, brandendo il potafogli avesse urlato: "fermi tutti, questa è vera pecunia!... ne ho tanta e sono emotivamente destabilizzato dall'euforia per quella macchina qui fuori, quindi datemi i primi cd che avete sotto mano... prestooo!"
Per continuare a farla breve, dopo appena una settimana, spenta l'euforia rincojonente, si rese conto che alcuni cd scelti quella sera non erano proprio il suo genere e così pensò (almeno credo) chi può ascoltare certe cose e non impazzire? chi c'ha i gusti strani?
Fu così che mi regalò un cd di Bjork con annessa motivazione: " è bello! ascoltalo!"

Ed eccoci arrivati al pensiero scatenante il post. Questo video di Bjork...

...è un video che avevo visto già, ma che ho imparato ad amare solo grazie al Dott Bateau (e questo post, infondo, è il post che son sicura avrebbe voluto e saputo meglio di me, scrivere lui!).
Il regista è Chris Cunningham (e assieme a compagnia bella) io non posso far altro, difronte a delle immagini così, ascoltando queste note, che dire: vorrei riuscirci anch'io!
Se rinasco voglio rinascere REGISTA DI VIDEOCLIP... sintetizzare in pochi minuti concetti "ingombranti" e di cui non ci si sazia mai come l'Amore, sull'onda di voci e parole incantevoli...

Uno di questi giorni, in cui riuscirò a mentenermi calmo l'animo mentre digito questa parola (Amore) sul pc, magari tornerò sull'argomento... (senza preamboli, promesso!)

giovedì 15 maggio 2008

Una giornata.

Ieri mi alzo.
Presto -_-.
Faccio colazione con la Micia.
Appena un po' di correttore sotto gl'occhi stanchi e Viaaa. Destinazione fiera (o mercato se preferite), che è un po' la nostra via Monte Napoleone di Catania (i milanesi DOC e gl'amanti della firma possano perdonarmi l'accostamento!)... vedi gente, compri cianfrusaglie di cui ancora devi ben capire l'utilità, poi passi dal banco del pesce, del fruttivendolo, del verdumaro (quello con le verdure belle esposte!) e uso-mulo fai ritorno a mani appesantite e portafogli free.
Adoro questo genere di bagni di folla!
Tornata a casa mi siedo al pc. Gironzolo un po' sul web, ascolto un po' di buona musica per ricaricarmi... penso: potrei studiare... ma mi convico presto che non è il caso.
Faccio NIENTE tra la cucina, il bagno e la scrivania per ben due ore.
Metto la tuta e... PALESTRA... a sfogare la pigrizia dell'ozio.
Poi film... lo cerco in tv, ma oramai è diventato impossibile trovarne uno in prima serata e che non sia palloso, quindi desisto e accetto quel che mi si propina. L'accidia distrugge i cervelli, ma che vuoi fare?
I liceali? ...e liceali siano! Al termine del telefilm (interrotto prepotentemente dalla pubblicità in maniera più frequente di quanto abbia mai notato prima) spengo e resto sospesa a pensare un po'. Penso ai miei anni di Liceo, ai compagni di classe che oggi han tutti o qualche capello in meno in testa o qualche fede al dito... penso che, anche se qualcuno tra noi aveva dei progetti e magari li ha perseguiti e conseguiti, tra quei banchi di scuola nessuno avrebbe mai potuto lontanamente avvicinarsi all'idea di ciò che poi è stato di noi. Spengo la luce sul comodino, poggio la testa sul cuscino e accosto le coperte al viso... son passati solo nove anni da quelle ricreazioni passate al bar e sgomitare, lire alla mano, per una bolognese prosciutto, pomodoro e mozzarella, ma a me sembra quasi un'eternità.

Foto: Mary Indelicato

lunedì 21 aprile 2008

Tutti hanno un sogno...

...Il difficile è coltivarlo, proteggerlo, lasciare che viva nella tua vita...
Sognare è pericoloso... più di quel che si potrebbe pensare, perchè il sogno rende invincibili, rende imprevedibili, fà di un uomo un supereroe.
E lo dimostrano i bambini che di sogni ne coltivano tanti (perchè la vita non li ha ancora disillusi) che sanno correre fin dove il fiato lo consente, per poi voltarsi e sorridere guardando indietro a tutta la strada già fatta... e mentre ancora il fiatone rende difficile il respiro, ecco arrivare una farfalla e loro sanno di doverla accarezzare, sanno che è lì il significato di quella corsa, e infischiandosene del fiato corto, riprendono a sognare con le braccia tese ai colori delle sue ali.


sabato 15 marzo 2008

Live in love.

Ieri sera ho assistito al concerto dei Marlene Kuntz (sito) al Metropolitan di Catania. Io non sono una fan sfegatata, ma apprezzo lo "sforzo" di testi e di sound dei Marlene... ad ogni modo la mia sintetica opinione è: BELLO! (se vi capita, ne vale la pena!)
Il concerto si è aperto con la voce di Cristiano Godano che leggeva, al pubblico accomodato sulle poltroncine rosse della sala ancora del tutto al buio, queste parole che riporto perchè ne possiate godere pure voi. Buona lettura.

"Questo ti farà soffrire, mio povero amore. Il nostro picnic è finito; la strada è buia, piena di buche, e sull'auto il bambino più piccolo comincia a sentirsi male. Un povero sciocco ti direbbe devi essere coraggiosa. Ma qualunque cosa io possa dirti per farti animo o consolarti sarà come una minestrina insipida - tu sai quello che voglio dire. Tu l'hai sempre capito. La vita con te è stata incantevole - e quando dico "incantevole" intendo canti e voli e viole, e quella morbida, rosea "v" nel mezzo, e quelle sillabe sulle quali si incurvava indugiando la tua lingua. La nostra vita insieme è stata allitterativa, e quando penso a tutte le piccole cose destinate a morire, ora che non le possiamo più condividere, sento come se fossimo morti anche noi. E forse lo siamo. Vedi, quanto più grande è la nostra felicità, tanto più sfumano i suoi bordi, come se i contorni si sciogliessero, e ormai essa si è dissoluta del tutto. Non ho smesso di amarti; ma qualcosa è morto in me, e nella nebbia non riesco a vederti... Questa è tutta poesia. Io ti sto mentendo. Vigliacco. Niente è più vile di un poeta che mena il can per l'aia. Credo tu abbia intuito come stanno le cose: la solita dannata formuletta, "un'altra donna". Con lei sono disperatamente infelice - ecco, questo almeno è vero. E penso non ci sia molto altro da aggiungere su questo lato della vicenda.
Non posso fare a meno di pensare che nell'amore ci sia qualcosa di essenzialmente sbagliato. Tra amici si litiga o ci si perde di vista, e anche tra parenti stretti, ma non c'è questo spasimo, questo pathos, questa fatalità che stà attaccata all'amore. L'amicizia non ha mai l'aspetto di una condanna. Perchè, cosa succede? Non ho smesso di amarti, ma poichè non posso continuare a baciare il tuo caro, pallido volto, dobbiamo lasciarci, dobbiamo lasciarci. E perchè? Perchè l'amore è così misteriosamente esclusivo? Si possono avere mille amici, ma si deve amare una sola persona. Non è il caso di parlare degli harem: io sto parlando della danza, non della ginnastica. O si può forse immaginare un portentoso turco che ami ognuna delle sue quattrocento mogli come io amo te? Quando dico "due", ho già cominciato a contare e non vi è più limite. Esiste solo un numero vero: Uno. E l'amore, a quanto pare, è l'esponente migliore di questa unicità."

"La vera vita di Sebastian Knight", Vladimir Nabokov.



venerdì 15 febbraio 2008

"Occorre essere attenti per essere padroni di se stessi"

"Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!" (Luca 11:46).

Ho letto questa citazione mentre girovagavo sul web in cerca d'informazione.
Lungi da me voler convincere l'eventuale lettore del post della bontà o meno di un punto di vista rispetto all' altro. Ma non posso ignorare una cosa che ritengo importante.
Dentro la legge 194 io non ci vedo solo una regolamentazione, ci vedo quello che in realtà c'è: un ancestrale dilemma etico.
Leggo oggi su Panorama le parole di Ferrara: “Se tu affermi: voglio obbligarti a partorire, sei un fanatico. Se aggiungi: voglio punirti penalmente perché rifiuti la maternità, sei un fanatico. Ma se tu dici, come la lista per la vita e contro l’aborto dice: voglio che la donna incinta sia un «soggetto sociale privilegiato», voglio che sia libera di non abortire per ragioni materiali, di solitudine anche psicologica e morale, voglio che la cultura del mio tempo non la inganni e non le proponga la soluzione comoda dell’aborto come un mezzo di contraccezione moralmente indifferente, allora non sei né un fanatico né un cinico, sei un essere umano razionale “.
Quello che dice (qui nello specifico, intendo) Ferrara non è sbagliato (anche se per come la vedo io non c'è niente di comodo nell'aborto).
Scegliere la vita sulla morte, scegliere il bene sul male... ci hanno insegnato, prima, ed abbiamo saggiato con mano, poi, è sempre la scelta migliore.
Ma, tutti voi signori e signore, non me ne abbiate a male se io resto pur sempre dell'opinione che abolire una scelta sia come sbarrare una strada.
L'aborto è senza dubbio una decisione tra le più detestabili e dolorose che una donna possa prendere, e scegliere di sostenere proteggere e aiutare una donna a preferire la vita sulla morte è fuor di dubbio un gesto doveroso e saggio... ma non è limitando la sua possibilità di scelta che la sosterremo... noi le stiamo solo implicitamente dicendo... o così o ti lapidiamo!

giovedì 14 febbraio 2008

Piccola parentesi

Dico... ma avete visto le " ogl" della pagina di Google?... due vecchietti che si tengono per mano!
ma che amore!... queste son cose che ti inteneriscono il midollo!!!!

Restando (più o meno) in tema, oggi GOLONDRINALOCA mi ha mandato questo ... ed io mi son detta: vabbè! facciamo uno strappo alla prassi, per cui il 14 Febbraio è un giorno come altri, e diamo "voce" agl'innamorati che oggi passeranno da qui.
Innanorati (e non) di tutta Italia, fra un perugina e l'altro, godetevi questo video, oltre a quello della Golondrina...
non è forse questo l'amore?
Un gioco di continui guido io- guidi tu, in cui non c'è mai un vero vincitore, in una continua ricerca di equilibrio che è vitale!

lunedì 4 febbraio 2008

Malinco-Paranoia.


Ieri, corpo morto sotto le coperte, aspettavo Morfeo guardando la Dandini alla tv (che la Dandini mi piace da sempre e Vergassola mi fà morire dal ridere quando capisco le sue battute).
Guarda che ti guarda, arriva l'intervista della Serena a Tim ...Wow! (penso), e mentre me la godo inizio a rivivere, con una serie di flash-back, la prima volta che mi invitasti ad uscire: andammo al cinema, luogo amato da entrambi, 'che davano Big fish.
La critica parlò di "film della maturità", ma io (che il caro vecchio Tim mi piace in qualsiasi salsa, basta che mi faccia sognare) non ricordo moltissimo del film... ricordo che mi piacque ascoltare la tua versione all'uscita dalla sala.
E adesso, il nuovo di Tim chissà dove e se lo vedrai...(sospiro)... questa lontananza mi stà uccidendo!
Ho la malinco-paranoia masiniana e forse ne morirò.
Conoscete la cura?



Ecco l'intervista!

martedì 22 gennaio 2008

il sentimento più opprimente 2


E' chiaro ormai quel che penso della mia povera Italia, ma se non lo fosse provo a descriverlo meglio, invitandovi a far lo stesso presso questa sede se e quando ne avete voglia, 'che tenersi tutto dentro, si sà, fà male! (e infatti io c'ho messo sù un blog)
Io penso la mia povera Italia malata, io penso che molte delle cose che oggi accadono saran pur legate a questo o a quello, effetti tutti della stessa causa superiore ma di certo non normali e da qui, per me, inaccettabili. Ma non voglio accanirmi sulla mia povera Italia. Voglio fare come fanno i nostri cari politici, ogniqualvolta gli si ponga una qualche scomoda domanda... guardare al di là del proprio brullo orticello e criticarlo. Anche lì la situazione non è migliore, così come non lo è nel mondo tutto.
Ditemi, non avete anche voi la senzazione che tutto sia maledettamente precario che, lasciando per un attimo da parte quelli che sono anomalie "consolidate" al punto che neanche più ci si cura di parlarne con assiduità, come le guerre, la fame che dilania intere popolazioni o le malattie che cancellano milioni di vite ancora oggi che di data facciamo 2008, il mondo si trovi combattutto ogni giorno di più tra il baratro più nero e la abitubinaria quotidianità dei secoli in un ciclizzarsi abietto?
Noi siamo gl'esseri eletti, quelli che si evolvono perchè capaci di imparare, quelli che si concedono il "lusso" dei sentimenti, quelli che possono, in un'ottica illuminista, decidere del proprio destino e cambiarlo.
Eppure mi guardo attorno, guardo il nostro orto brullo e mi vien voglia di urlare, guardo più in là del confine e dispero, guardo il mondo e non mi sento capace di salvarlo. Io mi sento impotente!
(...ma forse mi ci vorrebbe solo un po' d'ottimismo, forse avrei bisogno solo di un po' di speranza).

mercoledì 19 dicembre 2007

Ieri sera.


Ero lì che mi lavavo i denti e, senza far caso all'immagine, fissavo lo specchio in cui si riflettevano i miei gesti.
Pensavo a tutto il tempo che era passato ed a quello che passerà.
Pensavo ai desideri che mutano ed a quelli che, tenaci, sembrano non arrendersi, attendono in angoli remoti della mente che un gesto o una parola li riporti al cuore per essere poi, da lì,attraverso il sangue ed i suoi canali, rimescolati alla carne per tornare a far parte d'ogni muscolo... per tornare ad appassionare ogni cellula di noi che vive.

venerdì 14 dicembre 2007

Mai sottovalutare il potere di un miagolio...


IO: morta sono!
Micia: ci risiamooo!!!(e inzuppa un biscotto nel caffèlatte)
IO: Sì,ad ogni esame da qui alla laurea, non credo migliorerò... semmai peggiorerò! Sono una psico-emotiva-devastata e devastante.
Micia: facciamo il punto, allora,(...e mi racconta una storia tristissima che non riporterò)...quindi puoi ben arrivarci: un esame non è una tragedia, ci sono cose peggiori da affrontare nella vita!
IO: chiaro!

Grazie Micia, adesso per ogni momento di paranoia e panico pre-esame ho la giusta pillola: la realtà!



Foto: Salvo Chiarenza

martedì 6 novembre 2007

Addio al cronista.


Non si parla mai di me
nelle storie che non smetto mai di scrivere
quello che succede intorno a me
non lo vivo ma mi limito a descrivere
resto fuori ad osservare e riporto su un quaderno le mie impressioni
-Mambassa-

venerdì 2 novembre 2007

Catarsi.


Ieri notte non riuscivo a dormire... troppi pensieri indigesti (... o i peperoni della cena?, non sò!)
Fatto è che ad un tratto mi sento soffocare, mi sollevo allora, mi fermo un momento ai piedi del letto... mi tocco la faccia che era già piena di lacrime. Pochi secondi e l'inondazione è interrotta. Mi stendo e mi metto a dormire come se nulla fosse.
Oggi comincia a piovere... acqua, tanta acqua. Mi accosto alla finestra e osservo. Più acqua cade, più il mio animo si solleva... i miei occhi fissano assetati le strade che si tramutano in fiumi in piena (per via della piccola pendenza di questa zona) e i pensieri che aggrovigliati gravavano sul mio sterno, ad uno ad uno si congedano. Ritorno libera. Speriamo duri.

giovedì 1 novembre 2007

Poca terra per coltivare sogni...

Avevo il diritto di saperlo!
Me lo dovevano dire prima!
Dovevano informarmi per tempo sulla Bside così amara della mia terra dove non c'è scampo:
se vuoi campare devi emigrare!

Generalizzazzione banale questa mia, ma in cui si annidano numerose realtà e pochissime eccezioni.
E più passa il tempo, più il sentore d'imminenti separazioni si fà certezza lancinate.
Resterò e la odierò.
Me ne andrò e morirò di nostalgia.

lunedì 29 ottobre 2007

Tadà....

Eccomi di ritorno! Vi sono mancata?
(ancora non mi spiego con chi immagino di parlare...comunque...)
Questa astinenza forzata dettata dalla malattia, vale a dire il virus influenzale che mi sono beccata, mi ha fatto bene.
Ho avuto un po' di tempo per riposare le ossa, per pensare al da fare, per riflettere su certi piccoli aspetti che nella fretta trascuro di analizzare ma che poi fanno la qualità di ogni giornata...
Provo ad essere più chiara: ho avuto il tempo di osservare le fronde che mi porto dietro di giorno in giorno e mi sono accorta, nemmeno con troppo stupore direi, che la pesantezza di ogni mio passo poteva cessare... sarebbe bastato abbandonare i rami secchi. Seppure per natura io sia una formichina questa volta ho avuto la forza di farlo e... ZACK!
Ricrescerà la vita là dove ha da rinascere e smetterà di addolorarmi ciò che da troppo tempo desiderava abbandonarmi... perchè, malgrado la mano che ha compreso e tagliato sia la mia, non è mio l'oblio, la non curanza, la ribellione.

mercoledì 3 ottobre 2007

lo scopo c'è...ma non si vede!


Esistiamo nella convinzione di avere uno scopo, o per lo meno, tendiamo inconsapevolmente ad esso.La nostra intera esistenza è costellata di grandi e piccoli obbiettivi...prima concentrandoci su di noi: imparare a camminare, parlare... poi, spostandoci dal nostro ego (in alcuni questa fase è meramente teorica), imparando a conoscere chi abbiamo di fronte(amico o nemico?). Diplomarsi, laurearsi, sposarsi o fuggire via, viaggiare appagare i nostri sogni o annegarli nella miseria più nera che è l'aver perso la speranza nella possibilità d'ogni cosa!
Annientarci (anche questo è uno scopo), perchè la tristezza ci fa percepire di non essere degni.
Vivere, perchè un paio d' occhi ci convincono dell' estrema fortuna che il Caso ha voluto per noi.
Che il nostro pensiero sia negativo o positivo... che noi ne siamo consapevoli o no... tutto ha un effetto, tutto ha uno scopo, nulla è fine a se stesso... nemmeno un tramonto.
E se siamo culo a terra, se ci chiediamo il perchè di tanto “schifo” è in questo scopo che ci conviene andare a cercare una risposta... il più delle volte non la troviamo ma, nel tempo che mettiamo per cercarla, abbiamo già dimenticato, siamo già in piedi... e si ricomincia!