La foto del mese

La foto del mese
FOTO: Vjj by Kiki
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domenica 31 gennaio 2010

Gioverdì-Venerdì-Sabato


Giovedì
Sono seduta sul divano, guardo annozero, di solito cambio dopo un po', per problemi di fegato ingrossato: il dottore mi ha detto che devo smettere ma per me la paranoia è come una droga.Si parla di italiani che vorrebbero lavorare, ma non hanno dove impiegarsi... giovani con tutta la vita davanti e non più giovani che non possono più tornare indietro ma neanche avanzare, a quanto sembra... insomma appena esce fuori la parola dignità scoppio a piangere.Non è un pianto feroce, solo lacrime... come quando ti imbatti in un concetto/immagine che avevi dimenticato ormai e questo ti scuote cogliendoti impreparata e fragile.

Venerdì
Sono sempre seduta sul divano che faccio zapping nel tentativo di stordirmi, sbadigliare e con le ultime forze trascinarmi sul letto senza per questo svegliarmi del tutto, quando arriva la pubblicità del nuovissimo libro fotografico in edicola da non perdere: “NOI AMIAMO SILVIO”.
è più forte di me: scatta una risata sonora con tanto di plateale pernacchia.
Mio padre a metà fra il sorriso benevolo di un parrino (= prete) e il dissenso di chi, dall'alto dei sui venerandi anni, ha capito tutto replica: “ Voi giovani non lo potete soffrire (il Berlusca) ma non sapete cosa vi state perdendo!”.
Lo guardo seria (valutando la reale possibilità di inglobare anche me nella parola “giovani” dato che tra 28 giorni vado a quota 30 anni di vita e non so se ne avrò ancora diritto a star tra i giovani) e poi... riprendo a ridere.

Sabato
Ultime ore lavorative, impegnata nelle mie solite carte ma con un po' d'amarezza in cuore per un paio di cose storte che durante la mattinata m'erano piovute addosso, alzo gli occhi un attimo ed osservo E. Io laureata, lei futura Dottoressa... lei ci crede ancora, io ho smesso di credere dopo solo un anno e tre mesi circa dall'inizio di una emerita cippallippa.


ps: si cambia mese, si cambia foto anticipando di qualche ora... capitemi: domani lavoro!

martedì 13 ottobre 2009

Siracusa ascolta: è così che stanno le cose! (dedicata alla parte "wow" di siracusa)



Figlia dei fiori/punk/fumetto giapponese/quella che ascolta musica che conosce solo lei (anche se sono tutti artisti internazionali, si badi!)/quella che non sà abbinare i colori/quella troppo colorata/ troppo poco truccata/quella sempre in jeans...ma mettiti un po' in tiro! (ma mettitici tu!)/quella che parla poco/ quella che "hai un sorriso per tutti ma che cazzo! devi essere più cattiva"/etc etc...

QUELLA CHE, SAI CHE TI DICO?, QUASI QUASI... OGNI GIORNO... PRENDE UN PO' COSCIENZA DELLA PROPRIA
ANOMALIA (E DI QUELLA DELLA SUA CERCHIA DI AMICI) E SE LA GODE!!!

lunedì 6 ottobre 2008

Io ci rifletterei sù un pochino...









Ma che ne è di una società che fà a meno dei suoi giovani? E' solo una faccenda di spreco di energie o il primo sintomo della sua dissoluzione? Forse l' Occidente non sparirà per l'inarrestabilità dei processi migratori contro cui tutti urlano, e neppure per la minaccia terroristica che tutti temono, ma per aver sprecato le proprie giovani generazioni.





Umberto Galimberti, L'ospite inquietante - il nichilismo e i giovani -





martedì 15 luglio 2008

Solo 20 minuti...

Se riuscite a trovare 20 minuti da dedicare a questo video, vi assicuro che non vi pentirete di averli investiti così... buona visione...

UN GRAZIE ED UN BACIO SPECIALE A CARLITOS, che questo video me lo ha segnalato!

lunedì 14 luglio 2008

…e sembra che in città ci sia qualcuno che non è finito mai in tivù!


Nel giorno della Rivoluzione francese mentre da sabato, per carenza di persone con cui comunicare e/o umore, mi sono lasciata andare nei miei momenti “ricreativi” ad una insana e rincoglionente wave televisiva, qualcosa fa CRACK nel mio interno e iniziano a smuovermi i nervi e le visceri.
Così decido di regalarvi queste mie riflessioni.
E’ da Marzo (la Pasqua quest’anno è arrivata-passata prima) che tutto mi prepara allo sfoggio che dovrò fare del mio corpo sotto il sole estivo: la pubblicità, i servizi del telegiornale (O_o il te-le-gior-na-le, capite?) gli articoli sulla sana alimentazione e, se ti compri le riviste giuste, addirittura un’intera rivista piena di trucchetti e diete-tipo…tutto è ESTETICA!
Così quando sento l’intervista ad una ragazzina che, avendo i soldi, si rifarebbe le tette, non muovo un muscolo… non mi stupisco!
Poi sento ancora un’altra ragazzetta confessare che il suo desiderio sarebbe sfilare, essere guardata e ammirata da tutti, DIVENTARE FAMOSA… e mi dico: eccolo l’altro obiettivo dell’animo umano!
Vogliamo PIACERE ( di qui il culto della forma) ma anche lasciar traccia di noi, del nostro breve passaggio terreno …e di qui… "di qui?" mi domando.
Risposta: Sempre e solo il culto della forma! Perché il contenuto è un optional!

La società insegna:
Sei bello? Avrai successo e verrai ammirato!
Non sei bello ma vai in tv? Se sei abbastanza abile, avrai successo e verrai ammirato!
MA LA TESTA IN TUTTO QUESTO? IL CULTO DELLA CONOSCENZA COME MIGLIORE ARMA DI SEDUZIONE?
Niente! È out!
La testa è una cosa privata… per lasciare che gli altri ne percepiscano il valore si dovrebbe comunicare… COMUNICARE? Che VECCHIUME!
Quest’anno la vera GENIALATA è avere ascelle bellissime…lo dicono tutte le pubblicità!



giovedì 26 giugno 2008

Ultima battuta sull'argomento.



Così quando, cari amici, sarete assaliti dall'ennesima intrattabile CRISI, in qualsiasi forma o campo essa si manifesti, avrete da canticchiare queste parole... io faccio così: realizzo che sono in crisi e inizio a canticchiare, per calmare i succhi gastrici (sono un tipo che somatizza).

martedì 6 maggio 2008

"Paura del diverso, paura del possibile, paura che il diverso sarebbe anche possibile"

Lungo le sponde del Fiume di Pmor, ho trovato questo spunto a riflettere sull'attualissima paura del diverso e del possibile... paura innata e immotivata che solo un lavoro di apertura e conoscenza può placare o, nel migliore dei casi, cancellare. Paolo ha lanciato un sassolino interessante: cercare esempi positivi... difficile oggi! Di "storie" buone non ce n'è più (a no?).
Se ci immergiamo nel passato anche recente, là troviamo anime ispiratrici di valori come l'ugualianza, l'amore, la non violenza ed il rispetto della vita altrui. Sono sicura che non c'è bisogno di darvi dei nomi, vi basterà soffermarvi un attimo... e loro, le loro idee rivoluzionarie, la loro immagine... vi si paleserà nel cuore e negl'occhi. Ma è tutto passato, è tutto inattuabile...
Inattuabile... e chi lo dice? Lo dice la parte codarda di noi, lo dice chi, speculando sulla paura delle streghe, grida al diverso ed alla sua imminenza! Ma il diverso non c'è, non c'è mai stato: carne, sangue, idee religiose e culturali, una sola terra da calpestare e dividere, un solo desiderio: vivere pienamente (non c'è uomo che non lo desideri).
La faccio facile? No, la faccio come sarebbe se immezzo non ci fossero filtri, se dentro ci fossero solo buone intenzioni, non rabbia repressa da sfogare, non facili generalizzazioni.

giovedì 1 maggio 2008

Articolo 1 della Costituzione italiana.


boomp3.com
Attraverso un periodo di sfiducia, un periodo che mina alla base il mio futuro perchè non mi fà sperare in una possibilità di trovare una collocazione sociale.
Attraverso un periodo che non sò se mai troverà fine, dove se hai un lavoro continuativo, se lavorando non ci resti secco ed hai pure il culo di avere una casa, sei fortunato.
A me, che di ragioni economiche e questioni affini ne capisco poco o nulla, han provato a spiegare che è il mondo del lavoro che si evolve e si fà flessibile... ma io la chiamerei anche solo precarietà. Ma di questa precarietà devi accontentarti, altrimenti a casa ad aspettare che il telefono trilli o la casella di posta si rinnovi di qualcosa che non sia la solita spam...
Questo è il mio PRIMO DI MAGGIO per quest'anno: mesto, sospirato, disilluso!

lunedì 28 aprile 2008

Il positivismo dello Gnu.

Delle volte pare proprio che le cose che accadono ed a cui io partecipo siano fatalmente legate, come se volessero spronare la mente a soffermarsi su questo più che su quel pensiero.
Sabato Dario Fo, intervistato da Fazio, spiegava sarcasticamente, alla sua maniera, di quanto possa esser stolto il pensiero positivo fine a se stesso.
Si pensa positivo per non ponderare le conseguenze, per tenere a riposo la mente e lasciare che accada ciò che deve perchè ciò che sarà, sarà dolce... è deciso! (questo riassumendo "al succo" le parole del Fo... e ne convengo anch'io).
Più tardi, nella mattinata del giorno che seguirà, sentirò pronunciare queste parole a mò di vanto da colui che "mai si è sentito nel giusto" (il tono di questo mio appellativo è, ovviamente, ironico): "è che io penso sempre al positivo e lei... lei è sempre negativa, vede in tutto solo l'aspetto negativo". Senza nulla togliere alla positività ed all'ottimismo, intese come coraggio di operare nel miglioramento della condizione umana, come speranza che illumina le passioni e le fortifica... beh, caro amico che "mai si è sentito nel giusto", il tuo è senza dubbio un positivismo dello Gnu!

(per meglio intendere, rimando alla visione del video, già linkato, su youtube)

Semplicemente tu non ti curi di osservare le cose per quel che sono, esse ti appaiono solo per come tu le vuoi vedere.

venerdì 18 aprile 2008

Per riflettere.

Leggo dal mio testo universitario: "obiettivo fondamentale della conservazione degl'alimenti è l'applicazione di opportune tecnologie che consentano in definitiva una più equa distribuzione delle risorse alimentari fra i popoli e nei diversi periodi dell'anno"... equa distribuzione... fra i popoli...
Sospendo la lettura. Vado al pc e... eccomi qua!

Ho ripensato, leggendo queste parole, al servizio di domenica scorsa a Report (qui) quando, non potendo parlare d'altro per via delle elezioni imminenti, la puntata ha avuto come oggetto un argomento su cui si dovrebbe riflettere molto, credo.
Vado di citazione (che di parole più esaustive non ne troverei tra le mie):

Siamo ciò che mangiamo, questo vuol dire che il cibo oltre ad essere una merce, deve avere anche un senso. L’agricoltura, riportano i testi scolastici , è alla base dell’economia e della vita. Il ciclo completo dell’agricoltura oggi, secondo gli studi della Fao incide per il 30% sul riscaldamento del pianeta, tanto per avere un raffronto, i trasporti non legati al settore dell’alimentazione incidono per il 17%. Il settore zootecnico, invece produce gas serra 296 volte più dannosi del COo2, questo è il letame. L’aumento degli allevamenti è dovuto all’aumento del benessere quindi all’aumento del consumo di carne, questo nonostante tutti gli studi medici dicano, che mangiare troppa carne fa male. Un americano ogni anno ne mangiano 122 chili , un italiano 87, un cinese 50, un indiano 4. Bisognerebbe ridistribuirla meglio, ma se il modello è la nostra ingordigia si può rischiare di arrivare alla rovina del pianeta. Un hamburger di 150 grammi, prima di arrivare sulla nostra tavola ha consumato 2500 litri di acqua, tutta quella che serve per irrigare il terreno che cresce mais o il foraggio che serve ad alimentare l’animale. Ma la carne è poca cosa rispetto ad un sistema di produrre e consumare che sfugge alle ogni logica minime di tutela, della salute, del pianeta, del portafogli. Possiamo continuare a fregarcene, oppure vedere di cambiare abitudini.

Detto questo, se avete tempo e voglia guardatevi la puntata che ho linkato (qui).
Le notizie (qui qui per fare alcuni esempi) che ci sono arrivate in questo periodo, sembrano suggerirci che è il momento di riflettere.






lunedì 14 aprile 2008

Ora mi metto a letto...



...chiudo gl'occhi, zittisco Vespa (odioso uomo odioso), m'addormento... domani mattina sarà tutto svanito, sarà solo un brutto sogno... PERCHè NON è POSSIBILE CHE GLI ITALIANI SI SIANO FOTTUTI ANCORA UNA VOLTA!!! NO.
PERCHè NON è POSSIBILE CHE A CHIUNQUE CHIEDI, QUESTO CE L'HA SEMPRE CON IL SILVIO NAZIONALE... CHE NESSUNO AMMETTE DI AVER VOTATO PDL EPPOI... eppoi vincono loro! NO. NON CI VOGLIO CREDERE.

venerdì 11 aprile 2008

La questione, di questi tempi, non è più chi votare ma... se votare!


Nera: (accendendo una sigaretta) Beh, sì... insomma, che fai? tu ci vai a votare?
IO: (sospirone)... non sò, non sò... non ho ancora deciso (pausa di silenzio, gli sguardi rivolti al nulla. Nera respira la sua sigaretta)... che poi, se rifiutiamo la scheda solo noi due in tutta Italia che c'abbiamo concluso?
Nera: Infatti! 'Che se lasci bianco, regali alla maggioranza... se non voti, fai quello che se la prende comoda e se ne infischia... se ci disegni un crigno per fartela annullare, è sempre un regalo al partito con la maggioranza... (altra boccata di fumo, ma con più rabbia)... è un bel problema!
IO: Vero!
Nera: Vero!

domenica 6 aprile 2008

Non alzate quella cornetta...


Eravamo lì... io, mamma, papà, fratello, cognata, nipotino, nonno e Bateau.
Squilla il telefono tra un sorso di caffè e un cestino di pasta frolla con crema e fragole.
Rispondo.
"SONO PIERFERDINANDO CASINI..." , mi sento dire da un messaggio registrato.

Tutto ciò è ai limiti dell'assurdo.


Foto: qui.

venerdì 28 marzo 2008

In biblioteca.

Uomo (con una bomba a mano ananas [finta, spero] sotto il cavo ascellare si avvicina sorridente ad una Bionda un po' svogliata che chiacchera con altri due uomini): Buongiorno! Hai visto? (e gli mostra il simil-ordigno) La devo ancora montare però!
Bionda (con aria tra il risentito e l'indifferente [e non chiedetemi come possa fare ad assumere l'una e l'altra "aria" contemporaneamente]) Ciao! (e gli strappa di mano l'ananas, poi si rivolge al pubblico come a cercare consensi [NB: pubblico maschile! L'unica altra donna nel raggio di 2 metri ero io e mi mostravo intenta alle mie letture]) Guardate! E' grande come il cervello di voi uomini!
Uomo (senza troppo offendersi): e il vostro allora? è delle dimensioni di questa linguetta! (accenna una smorfia [giuro!], poi sorride con gl'altri due astanti, tutto orgoglioso per la battuta fatta, gira i tacchi e se ne và!)
Bionda (senza aggiungere altro, lo segue)

IO: (rimasta sola, penso) come si spiega che uno và girando con una simil-bomba a mano sotto braccio? ...ma sopratutto, come spiegare l'imprudenza del voler a tutti i costi prendere per il culo uno che gira con una simil-bomba a mano sotto braccio?

lunedì 17 marzo 2008

Sulla rinnovabilità come strategia di sopravvivenza.

Ieri sera, dopo Fazio Fabio, ho continuato la mia serata della Domenica sulla rete3 (generalmente comincio da "Per un pugno di libri" col simpaticissimo Neri, per finire, finchè la palpebra regge, a "Parla con me"), 'che dalla Domenica scorsa è ripreso Report ed io lo seguo sempre con molto piacere. Questa Domenica l'inchiesta di Michele Buono e Pietro Riccardi, aveva titolo "L'altro modello".
Energie rinnovabili (eolica e solare, per esempio) come forme alternative a quelle odierne, prima tra tutte il "RE PETROLIO" di cui pensiamo non si possa fare a meno ma che in realtà a meno... si dovrà fare per forza! (almeno, questa è la mia idea).
Io a quest'idea ci penso da un po' e nel mio piccolo provo a cambiare le mie azioni per correggere la traiettoria delle reazioni. Dico nel mio piccolo, perchè già la realtà cittadina non aiuta l'educazione del cittadino stesso (basti pensare che, almeno sotto casa mia, la raccolta differenziata è una scelta... e chi la sceglie lo fà senza ricevere assicurazione della perpetuazione nella catena, cioè... chi raccoglie fà un tutt'uno e addio differenza?)
Personalmente ho molto da studiare a tal proposito, voglio saperne di più... perchè voglio cambiare le sorti del pianeta! Sì... io! Puntino alle pendici del vulcano, io, voglio che il salvabile sia salvato e credo nella priorità della cosa... anche se per i nostri cari politici priorità non è, se non c'è un programma fisso (cioè approvato e sostenuto dall'una e l'altra fazione) che faccia crescere la ricerca e la sperimentazione in questo campo!
Vi confesso una "fesseria" che però mi ha colpita: nel mio viaggio a Dublino, città che ribadisco splendida, ho notato un "cattivo costume" diffuso, chiamiamolo così... lo spreco del cibo!
Più di una volta ho visto gettar via piatti colmi di carne o pesce aquistati poco prima e poi inspiegabilmente abbandonati (e badate, io stavo mangiando le stesse cose! Non era perchè erano cattive!).
Ora, il succo e questo: nella nostra società la regola è acquistare, consumare... di più, di più, ancora... ed in questa falsa fame non riusciamo ad esser mai sazi e appagati... e lo spreco è la diretta conseguenza dell'ingordigia di una nicchia malata in un mondo affamato.

Per chiudere due video. Per sensibilizare la nostra inappetenza-fame convulsiva.


martedì 12 febbraio 2008

Soffice come il marmo.

No, non mi riferisco alla ciambella che mi son cimentata a cucinare dell'altro giorno.
No, non mi riferisco nemmeno agl'asciugamani quando scordi l'ammorbidente.
Non è mia intenzione, infine, alludere al fondoschiena di chicchessia, uomo/donna, scultoreo e inarrivabile...

Voglio spendere queste due parole lapidarie per descrivere in maniera inequivocabile le condizioni in cui sosta inerme la mia capacità d'apprendimento (ma anche d'espressione) in questo periodo.

Ecco: la mia mente è soffice (leggi anche accogliente o spugnosa) come potrebbe esserlo 10 cm di marmo bianchissimo.

La studente (e la blogger) è ufficilmente in panne.
Ci scusiamo per la momentanea interruzione.
Il collegamento sarà ripreso non appena possibile.

venerdì 25 gennaio 2008

Basterebbe per dimenticare?

IO, che presso questo blog, ho nome Vjj...Io per senatori ho questa gente...
...francamente non riesco a non vergognarmene.

martedì 22 gennaio 2008

il sentimento più opprimente 2


E' chiaro ormai quel che penso della mia povera Italia, ma se non lo fosse provo a descriverlo meglio, invitandovi a far lo stesso presso questa sede se e quando ne avete voglia, 'che tenersi tutto dentro, si sà, fà male! (e infatti io c'ho messo sù un blog)
Io penso la mia povera Italia malata, io penso che molte delle cose che oggi accadono saran pur legate a questo o a quello, effetti tutti della stessa causa superiore ma di certo non normali e da qui, per me, inaccettabili. Ma non voglio accanirmi sulla mia povera Italia. Voglio fare come fanno i nostri cari politici, ogniqualvolta gli si ponga una qualche scomoda domanda... guardare al di là del proprio brullo orticello e criticarlo. Anche lì la situazione non è migliore, così come non lo è nel mondo tutto.
Ditemi, non avete anche voi la senzazione che tutto sia maledettamente precario che, lasciando per un attimo da parte quelli che sono anomalie "consolidate" al punto che neanche più ci si cura di parlarne con assiduità, come le guerre, la fame che dilania intere popolazioni o le malattie che cancellano milioni di vite ancora oggi che di data facciamo 2008, il mondo si trovi combattutto ogni giorno di più tra il baratro più nero e la abitubinaria quotidianità dei secoli in un ciclizzarsi abietto?
Noi siamo gl'esseri eletti, quelli che si evolvono perchè capaci di imparare, quelli che si concedono il "lusso" dei sentimenti, quelli che possono, in un'ottica illuminista, decidere del proprio destino e cambiarlo.
Eppure mi guardo attorno, guardo il nostro orto brullo e mi vien voglia di urlare, guardo più in là del confine e dispero, guardo il mondo e non mi sento capace di salvarlo. Io mi sento impotente!
(...ma forse mi ci vorrebbe solo un po' d'ottimismo, forse avrei bisogno solo di un po' di speranza).

venerdì 7 dicembre 2007

Ho la situazione in pugno!

Quando vado al bagno, affinchè la vaschetta dell'acqua si riempia dopo esser stata svuotata, devo dare un pugno sul lato lungo di questa... ma piano, senza spaccarla!

Quando guardo la TV nella stanza "comune" della casa, che è poi la camera di CapaNera, devo darle un pugno sul tubo catodico altrimenti è come se ascoltassi la radio!

Quando faccio la doccia, se voglio che all'uscita dal box (in realtà una tendina piccina-piccinissima) mi accolga il caldo tepore di uno scaldino, devo staccare lo scaldabagno e spegnere le luci (tutte) 'che altrimenti salta il contatore... e se resto al buio sotto la doccia, allora sì, sono capace di trapassare il muro con un pugno (chi esce nuda nella scala condominiale per riattaccarlo?).

Quando faccio esami e mi blocco come se mi avessero rapito il cervello...lì mi darei un pugno!

Un pugno può far molto per molte cose.

mercoledì 5 dicembre 2007

Due feste per un solo stress.

Ha da passare pure questo mese.
E' il mese più duro dell'anno.
In circa 10 giorni, si consumano ben due EVENTI: Natale e Capodanno.
Due feste per un solo stress.
Dobbiamo essere più buoni, pensare a tutti i nostri cari con un regalino, sorridere, cercare la "pace interiore" e DIVERTIRCI!
Dobbiamo DIVERTIRCI!
Perchè sembra un dovere fare l'eccezionale durante le festività?...chessò?
Andare in Finlandia a pomiciare con Santa Claus per poi raccontarlo agli amici??
Strano modo di approcciare alla pace interiore... strano modo di vivere il trascorrere del tempo e questa festa così piena di possibili riflessioni profonde che... non ne facciamo nemmeno una!
boh!?
Mi preparo a parare i colpi delle Feste anche per quest'anno... ma non risparmierò, a chi si recherà in questa sede, ulteriori immagini su me e Babbo Natale che pomiciamo!
Il nonnetto ha la barba morbida.