Si nutrono della nostra ignoranza! Cercano i nostri occhi, si ripuliscono l’immagine per attirare la nostra attenzione. Non credetegli mentre si professano LA SOLUZIONE di ogni cosa, non è così. Usano argomentazioni controverse per eludere le domande…SONO FURBISSIMI, puntano alle nostre debolezze! Puntano alla nostra pigrizia, alle difficoltà che attraversiamo e ci assorbono i pensieri... ne parlano tanto, perchè non ce ne dimentichiamo... si dicono vicini a noi. Non lo sono! Non abbassate la guardia. Loro sono dappertutto… ma noi siamo di più!
Nel giorno della Rivoluzione francese mentre da sabato, per carenza di persone con cui comunicare e/o umore, mi sono lasciata andare nei miei momenti “ricreativi” ad una insana e rincoglionente wave televisiva, qualcosa fa CRACK nel mio interno e iniziano a smuovermi i nervi e le visceri.
Così decido di regalarvi queste mie riflessioni.
E’ da Marzo (la Pasqua quest’anno èarrivata-passata prima) che tutto mi prepara allo sfoggio che dovrò fare del mio corpo sotto il sole estivo: la pubblicità, i servizi del telegiornale (O_o il te-le-gior-na-le, capite?) gli articoli sulla sana alimentazione e, se ti compri le riviste giuste, addirittura un’intera rivista piena di trucchetti e diete-tipo…tutto è ESTETICA!
Così quando sento l’intervista ad una ragazzina che, avendo i soldi, si rifarebbe le tette, non muovo un muscolo… non mi stupisco!
Poi sento ancora un’altra ragazzetta confessare che il suo desiderio sarebbe sfilare, essere guardata e ammirata da tutti, DIVENTARE FAMOSA… e mi dico: eccolo l’altro obiettivo dell’animo umano!
Vogliamo PIACERE ( di qui il culto della forma) ma anche lasciar traccia di noi, del nostro breve passaggio terreno …e di qui… "di qui?" mi domando. Risposta: Sempre e solo il culto della forma! Perché il contenuto è un optional!
La società insegna:
Sei bello? Avrai successo e verrai ammirato! Non sei bello ma vai in tv? Se sei abbastanza abile, avrai successo e verrai ammirato!
MA LA TESTA IN TUTTO QUESTO? IL CULTO DELLA CONOSCENZA COME MIGLIORE ARMA DI SEDUZIONE? Niente! È out!
La testa è una cosa privata… per lasciare che gli altri ne percepiscano il valore si dovrebbe comunicare… COMUNICARE? Che VECCHIUME! Quest’anno la vera GENIALATA è avere ascelle bellissime…lo dicono tutte le pubblicità!
Non è che non ci siano argomenti più "imporatanti" di cui parlare ora che il nostro presidente comincia a far sentire le sue ragioni o i giapponesi sclerano falciando passanti come fiori di campo lungo il sentiero del boschetto... eppure non trovo che la vita debba in questo caso prevalicare la morte. Questo post è per lui perchè se n'è andato e perchè andandosene è come se mi abbia costretto a realizzare ciò che fin ora (strano ma vero) non avevo ancora realizzato: un'epoca a cui io non ho avuto accesso se non attaverso le pellicole è chiusa... si è spenta con quei volti che tanto ho amato e che mi hanno fatta sognare.
(io Calvin lo adoro!) Questa strip per ridere... di una cosa seria, come l'egoismo che muove un genitore a preferire un possibile danno sulla vita del figlio all'ammissione di un semplice "non lo sò". La menzogna e l'orgoglio non pagano. MEMENTO!
Leggo dal mio testo universitario: "obiettivo fondamentale della conservazione degl'alimenti è l'applicazione di opportune tecnologie che consentano in definitiva una più equa distribuzione delle risorse alimentari fra i popoli e nei diversi periodi dell'anno"... equa distribuzione... fra i popoli...
Sospendo la lettura. Vado al pc e... eccomi qua!
Ho ripensato, leggendo queste parole, al servizio di domenica scorsa a Report (qui) quando, non potendo parlare d'altro per via delle elezioni imminenti, la puntata ha avuto come oggetto un argomento su cui si dovrebbe riflettere molto, credo. Vado di citazione (che di parole più esaustive non ne troverei tra le mie):
Siamo ciò che mangiamo, questo vuol dire che il cibo oltre ad essere una merce, deve avere anche un senso. L’agricoltura, riportano i testi scolastici , è alla base dell’economia e della vita. Il ciclo completo dell’agricoltura oggi, secondo gli studi della Fao incide per il 30% sul riscaldamento del pianeta, tanto per avere un raffronto, i trasporti non legati al settore dell’alimentazione incidono per il 17%. Il settore zootecnico, invece produce gas serra 296 volte più dannosi del COo2, questo è il letame. L’aumento degli allevamenti è dovuto all’aumento del benessere quindi all’aumento del consumo di carne, questo nonostante tutti gli studi medici dicano, che mangiare troppa carne fa male. Un americano ogni anno ne mangiano 122 chili , un italiano 87, un cinese 50, un indiano 4. Bisognerebbe ridistribuirla meglio, ma se il modello è la nostra ingordigia si può rischiare di arrivare alla rovina del pianeta. Un hamburger di 150 grammi, prima di arrivare sulla nostra tavola ha consumato 2500 litri di acqua, tutta quella che serve per irrigare il terreno che cresce mais o il foraggio che serve ad alimentare l’animale. Ma la carne è poca cosa rispetto ad un sistema di produrre e consumare che sfugge alle ogni logica minime di tutela, della salute, del pianeta, del portafogli. Possiamo continuare a fregarcene, oppure vedere di cambiare abitudini. Detto questo, se avete tempo e voglia guardatevi la puntata che ho linkato (qui). Le notizie (quiqui per fare alcuni esempi) che ci sono arrivate in questo periodo, sembrano suggerirci che è il momento di riflettere.
...chiudo gl'occhi, zittisco Vespa (odioso uomo odioso), m'addormento... domani mattina sarà tutto svanito, sarà solo un brutto sogno... PERCHè NON è POSSIBILE CHE GLI ITALIANI SI SIANO FOTTUTI ANCORA UNA VOLTA!!! NO. PERCHè NON è POSSIBILE CHE A CHIUNQUE CHIEDI, QUESTO CE L'HA SEMPRE CON IL SILVIO NAZIONALE... CHE NESSUNO AMMETTE DI AVER VOTATO PDL EPPOI... eppoi vincono loro! NO. NON CI VOGLIO CREDERE.
Improvvisamente "gli amici" riappaiono, la casella delle mail trabocca di inviti a questa e quella conferenza e tutti ricordano il tuo nome. Improvvisamente il "senso civico" ha più senso, tutti sono carini e sorridenti ma soprattutto hanno idee chiare e voglia di cambiare il mondo intero... loro penseranno al tuo futuro. In cambio ti chiedono un piccolo contributo: una X al posto giusto. No, non è la primavera. E' l'epoca di vendemmia.
Ieri sera, dopo Fazio Fabio, ho continuato la mia serata della Domenica sulla rete3 (generalmente comincio da "Per un pugno di libri" col simpaticissimo Neri, per finire, finchè la palpebra regge, a "Parla con me"), 'che dalla Domenica scorsa è ripreso Report ed io lo seguo sempre con molto piacere. Questa Domenica l'inchiesta di Michele Buono e Pietro Riccardi, aveva titolo "L'altro modello". Energie rinnovabili (eolica e solare, per esempio) come forme alternative a quelle odierne, prima tra tutte il "RE PETROLIO" di cui pensiamo non si possa fare a meno ma che in realtà a meno... si dovrà fare per forza! (almeno, questa è la mia idea). Io a quest'idea ci penso da un po' e nel mio piccolo provo a cambiare le mie azioni per correggere la traiettoria delle reazioni. Dico nel mio piccolo, perchè già la realtà cittadina non aiuta l'educazione del cittadino stesso (basti pensare che, almeno sotto casa mia, la raccolta differenziata è una scelta... e chi la sceglie lo fà senza ricevere assicurazione della perpetuazione nella catena, cioè... chi raccoglie fà un tutt'uno e addio differenza?) Personalmente ho molto da studiare a tal proposito, voglio saperne di più... perchè voglio cambiare le sorti del pianeta! Sì... io! Puntino alle pendici del vulcano, io, voglio che il salvabile sia salvato e credo nella priorità della cosa... anche se per i nostri cari politici priorità non è, se non c'è un programma fisso (cioè approvato e sostenuto dall'una e l'altra fazione) che faccia crescere la ricerca e la sperimentazione in questo campo! Vi confesso una "fesseria" che però mi ha colpita: nel mio viaggio a Dublino, città che ribadisco splendida, ho notato un "cattivo costume" diffuso, chiamiamolo così... lo spreco del cibo! Più di una volta ho visto gettar via piatti colmi di carne o pesce aquistati poco prima e poi inspiegabilmente abbandonati (e badate, io stavo mangiando le stesse cose! Non era perchè erano cattive!). Ora, il succo e questo: nella nostra società la regola è acquistare, consumare... di più, di più, ancora... ed in questa falsa fame non riusciamo ad esser mai sazi e appagati... e lo spreco è la diretta conseguenza dell'ingordigia di una nicchia malata in un mondo affamato.
Per chiudere due video. Per sensibilizare la nostra inappetenza-fame convulsiva.
"Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!" (Luca 11:46).
Ho letto questa citazione mentre girovagavo sul web in cerca d'informazione.
Lungi da me voler convincere l'eventuale lettore del post della bontà o meno di un punto di vista rispetto all' altro. Ma non posso ignorare una cosa che ritengo importante. Dentro la legge 194 io non ci vedo solo una regolamentazione, ci vedo quello che in realtà c'è: un ancestrale dilemma etico. Leggo oggi su Panorama le parole di Ferrara: “Se tu affermi: voglio obbligarti a partorire, sei un fanatico. Se aggiungi: voglio punirti penalmente perché rifiuti la maternità, sei un fanatico. Ma se tu dici, come la lista per la vita e contro l’aborto dice: voglio che la donna incinta sia un «soggetto sociale privilegiato», voglio che sia libera di non abortire per ragioni materiali, di solitudine anche psicologica e morale, voglio che la cultura del mio tempo non la inganni e non le proponga la soluzione comoda dell’aborto come un mezzo di contraccezione moralmente indifferente, allora non sei né un fanatico né un cinico, sei un essere umano razionale “. Quello che dice (qui nello specifico, intendo) Ferrara non è sbagliato (anche se per come la vedo io non c'è niente di comodo nell'aborto). Scegliere la vita sulla morte, scegliere il bene sul male... ci hanno insegnato, prima, ed abbiamo saggiato con mano, poi, è sempre la scelta migliore. Ma, tutti voi signori e signore, non me ne abbiate a male se io resto pur sempre dell'opinione che abolire una scelta sia come sbarrare una strada. L'aborto è senza dubbio una decisione tra le più detestabili e dolorose che una donna possa prendere, e scegliere di sostenere proteggere e aiutare una donna a preferire la vita sulla morte è fuor di dubbio un gesto doveroso e saggio... ma non è limitando la sua possibilità di scelta che la sosterremo... noi le stiamo solo implicitamente dicendo... o così o ti lapidiamo!
sono nata a Siracusa, mi sono laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l'ateneo di Catania, e da quando ho imparato a scrivere... nn ho più smesso!