Salve a tutti cari amici, oggi voglio inaugurare una nuova rubrica, meglio dire un mini appuntamento, su questo blog derelitto che attende di rinascere in un contratto adsl e/o qualsiasi altro modo.
Fin’oggi l’unico appuntamento fisso è stato quello de “
Partiamo da una definizione, credo condivisibile, di DOMENICA.
Personalmente il mio riposo inizia dal sabato pomeriggio. Come avrete capito ormai, ho trovato un lavoretto con cui tengo la mente impegnata mentre aspetto che a qualcuno freghi qualcosa che ci sia una nuova laureata in giro. La domenica diventa quindi l’unico vero giorno di ozio per me…ma non è stato sempre così. Data la mia predisposizione genetica all’ansia e la tendenza alla perfettibilità (per altro, mai nemmeno sfiorata), le mie domeniche, dai 6 anni in poi, erano esclusivo preludio al lunedì scolastico. E allora dajè a ripassà. Nulla è cambiato con l’Università. Il tempo era meglio gestito ma se l’esame incombeva… addio vita sociale. E oggi che tutto questo sembra lontano anni luce, mentre, occhiali da sole fissati sul naso, contemplo lo sfavillare del mare sorseggiando caffè con panna (‘fanculo pure alla linea!), mi dico: sei stata una pazza! Meno male che la vita ti ha concesso questa nuova possibilità! E ringrazio.
2 commenti:
Carina l'idea del post domenicale sulla domenica... Condivido in parte la tua impostazione (al liceo, la domenica si studiava eccome!), ma all'università no. A meno che l'esame non fosse di lunedì, la domenica per me è sempre stata la pigrizia dell'ozio puro.
Un bacio, cara!
V
piace?... son contenta!
Secondo me i giorni significativi della settimana sono due:
Domenica e Lunedì.
Per motivi diversissimi, ovviamente, incidono pesantemente sul risveglio e /o la giornata.
Per cominciare ho scelto la domenica.
Chissà che in futuro non racconti anche dei lunedì...
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